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OGGETTO: RIFORMA DELLA SANITÀ MILITARE – DISPOSIZIONI AL TRANSITO

da | Ago 17, 2026 | News | 0 commenti

OGGETTO: RIFORMA DELLA SANITÀ MILITARE – DISPOSIZIONI AL TRANSITO

ALLO STATO MAGGIORE DELLA DIFESA

AL COMANDO GENERALE DELL’ARMA DEI CARABINIERI 

DIREZIONE SANITÀ 

Nell’Arma dei Carabinieri il personale sanitario dei ruoli non dirigenti “sta come d’autunno sugli alberi le foglie”.

Il periodo dei novanta giorni, sancito dal d.lgs., per indicare il personale che può transitare, a domanda, nel Corpo unico della Sanità militare volge al termine, ma noi di UNARMA non abbiamo dimenticato i nostri colleghi.

In questi tre lunghi mesi nulla di certo è stato detto da parte del C.do Generale dell’Arma circa la sorte che attende i nostri sanitari, né alcuno delle APCSM è stato convocato per trattare quelle proposte avanzate da noi sin dall’inizio di questa tragica epopea.

È bene ribadire che il benessere psicofisico del personale non è un accessorio. La riforma non ha fatto altro che generare inquietudine e profonda incertezza, che inevitabilmente ha toccato non solo il personale, ma anche le loro famiglie.

Essere posti davanti a un bivio, ove effettuare una scelta importante, racchiude molte valutazioni di varia natura; non è qualcosa che si possa affrontare a cuor leggero.

Novanta giorni per l’Arma sono un tempo consistente per poter mettere nero su bianco le giuste indicazioni, a fronte dei trenta giorni concessi al personale entro cui prendere una decisione, che di per sé risulta un salto nel buio, considerando i centottanta giorni concessi al Direttore del nuovo Corpo per la ridefinizione dell’ordinamento dell’organo centrale della Sanità militare, uniti ad ulteriori centottanta giorni per “le disposizioni tecniche attuative per il riassetto e la razionalizzazione della formazione sanitaria, della sanità di aderenza e della sanità di sostegno territoriale, anche previa ridefinizione delle competenze areali della rete di erogazione dei servizi sanitari di assistenza territoriale”.

Non abbiamo dimenticato, a tal proposito, le parole che sono state rivolte nelle sedi delle Commissioni parlamentari, ove si proferiva di un lavoro sinergico con le APCSM per lavorare a questi decreti. Fino ad oggi, il nulla.

Sarebbe opportuno che il C.do Generale dell’Arma non si limiti a fare il compitino richiesto dal d.lgs., scusa dietro cui nascondersi pensando di essere nel giusto.

Il personale ha il diritto di sapere quale trattamento l’Amministrazione ha intenzione di riservargli, tanto ai possibili transitanti, ricordando che la norma stessa è rivolta a “ispettori, i sovrintendenti, gli appuntati e i carabinieri in servizio permanente dell’Arma dei carabinieri, abilitati alle professioni sanitarie e assegnati alle unità organizzative che esercitano funzioni di natura sanitaria, possono transitare a domanda nei corrispondenti ruoli del Corpo unico della Sanità militare”, quanto a tutti i sanitari inquadrati dalle normative nazionali come tali e che finora hanno prestato la loro professionalità al servizio dell’Arma.

Soprattutto, deve essere fatta chiarezza nei confronti di coloro che non transiteranno, ad oggi la maggior parte, secondo le nostre stime.

Questi ultimi, infatti, devono essere messi a conoscenza di quali opportunità l’Arma vorrà dare loro o di come e dove pensa di impiegarli da gennaio 2027.

Ogni valutazione o ipotesi è vana senza un’indicazione scritta e ben chiara che preannunci quale sarà effettivamente l’esito.

Non riusciamo a capacitarci di come si possa pensare che il personale, in queste condizioni, debba assumere una scelta che inevitabilmente inciderà nella sua vita futura, personale e lavorativa.

Il tempo scorre: c’è bisogno di sostanza, hic et nunc.

Vogliamo rinnovare l’esortazione a perseguire una sinergia tra le parti per il benessere del personale, che nutre non pochi dubbi e incertezze sul proprio futuro in questo momento.

Ragione per cui continuiamo a chiedere che sia avviato un vero tavolo di confronto in presenza, ove discutere delle importanti tematiche che avvolgono questa profonda riforma della Sanità Militare, al fine di trovare dei punti di incontro in grado di restituire valore, dignità e serenità al personale sanitario.

Roma, 17 agosto 2026

Antonio Nicolosi
Segretario Generale di UNARMA