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OGGETTO: PROPOSTA DI INTESA PER LE RELAZIONI SINDACALI TRA UNARMA ASC E COMANDO GENERALE E COMANDI DI CORPO DELL’ARMA DEI CARABINIERI

da | Set 22, 2026 | News | 0 commenti

OGGETTO: PROPOSTA DI INTESA PER LE RELAZIONI SINDACALI TRA UNARMA ASC E COMANDO GENERALE E COMANDI DI CORPO DELL’ARMA DEI CARABINIERI

AL COMANDO GENERALE DELL’ARMA DEI CARABINIERI

Premessa

UNARMA Associazione Sindacale Carabinieri e il Comando Generale dell’Arma dei Carabinieri, nonché i Comandi di Corpo, nel rispetto dei reciproci ruoli, delle competenze istituzionali e della normativa vigente, riconoscono l’importanza di costruire un sistema di relazioni sindacali fondato sul confronto, sulla correttezza istituzionale, sulla trasparenza e sulla reciproca responsabilità.

L’attività sindacale rappresenta uno strumento di partecipazione e di tutela del personale e non deve essere interpretata come un elemento di contrapposizione all’Amministrazione.

Allo stesso modo, l’Amministrazione deve poter considerare le organizzazioni sindacali come interlocutori istituzionali con i quali confrontarsi sulle problematiche che riguardano il personale dell’Arma.

Il principio del reciproco riconoscimento

UNARMA, il Comando Generale e i Comandi di Corpo riconoscono reciprocamente la legittimità dei rispettivi ruoli.

Il sindacato esercita le proprie prerogative nell’interesse del personale rappresentato e l’Amministrazione esercita le proprie competenze nell’interesse dell’Istituzione.

Da tale riconoscimento deve derivare un rapporto basato non sulla diffidenza, ma sulla responsabilità reciproca.

L’intervento sindacale, quando formulato nel rispetto delle norme e delle competenze, non deve essere percepito come un atto ostile o come una messa in discussione dell’Autorità, ma come una parte fisiologica delle relazioni istituzionali.

Il diritto al confronto e al riscontro

UNARMA ritiene necessario introdurre un principio semplice ma fondamentale: a ogni intervento sindacale formalmente indirizzato all’Amministrazione deve corrispondere un riscontro.

Il riscontro non deve necessariamente coincidere con l’accoglimento della richiesta formulata dal sindacato. Ciò che deve essere garantito è la possibilità di conoscere la posizione dell’Amministrazione, le valutazioni effettuate, le eventuali ragioni ostative e, quando possibile, le iniziative che si intendono assumere.

Il silenzio dell’Amministrazione, infatti, rischia di trasformare il confronto sindacale in un dialogo a senso unico.

Nessuna paura del confronto

UNARMA propone pertanto di superare definitivamente qualsiasi impostazione secondo la quale un intervento sindacale possa essere interpretato come un atto di sfida all’Amministrazione.

Il confronto può essere anche fermo, critico e talvolta caratterizzato da posizioni differenti. Ma proprio per questo deve essere un confronto trasparente.

Il sindacato deve poter rappresentare le problematiche del personale senza timore di conseguenze derivanti dall’esercizio legittimo delle proprie prerogative.

L’Amministrazione deve poter rispondere senza percepire la risposta come una concessione al sindacato.

Rispondere non significa cedere.

Ascoltare non significa condividere.

Confrontarsi non significa perdere autorevolezza.

Significa, semplicemente, riconoscere la funzione istituzionale dell’interlocutore.

Una nuova stagione delle relazioni sindacali

UNARMA propone quindi al Comando Generale e ai Comandi di Corpo l’avvio di una nuova stagione delle relazioni sindacali, nella quale il rapporto tra Amministrazione e organizzazioni sindacali sia fondato su regole chiare e condivise.

L’obiettivo non è quello di creare un rapporto privilegiato tra UNARMA e Amministrazione, ma di costruire un modello nel quale ogni organizzazione sindacale riconosciuta possa esercitare pienamente le proprie prerogative e ottenere dall’Amministrazione un adeguato riscontro alle proprie iniziative.

L’efficienza dell’Istituzione passa anche dalla capacità di ascoltare il personale e di affrontare tempestivamente le criticità segnalate dalle sue rappresentanze.

La proposta di UNARMA

UNARMA propone pertanto la sottoscrizione di una specifica intesa che preveda:

  1. il reciproco riconoscimento dei ruoli istituzionali;
  2. un termine ragionevole entro il quale l’Amministrazione fornisca un riscontro alle istanze, alle segnalazioni e alle richieste di confronto;
  3. la possibilità di richiedere un incontro quando la problematica rappresentata presenti particolare rilevanza per il personale;
  4. la comunicazione delle motivazioni nel caso in cui una richiesta non possa essere accolta;
  5. la possibilità di programmare verifiche periodiche sulle principali problematiche segnalate dalle organizzazioni sindacali;
  6. la garanzia che l’esercizio legittimo dell’attività sindacale non venga interpretato come una contrapposizione personale o istituzionale;
  7. la valorizzazione del confronto preventivo sulle questioni che incidono significativamente sulle condizioni di servizio e di lavoro del personale.

Un’intesa che non indebolisce l’Arma

UNARMA ritiene che un simile modello non indebolisca l’Autorità. Al contrario, un’Amministrazione che ascolta, risponde e motiva le proprie decisioni rafforza la propria autorevolezza.

L’obiettivo non è creare un’Amministrazione subordinata al sindacato. L’obiettivo è creare un’Amministrazione che riconosca nel sindacato un interlocutore legittimo e responsabile e, allo stesso tempo, un sindacato consapevole che il confronto istituzionale richiede responsabilità, rispetto dei ruoli e capacità di assumere posizioni anche critiche senza trasformare ogni divergenza in uno scontro.

Conclusione

UNARMA ritiene che sia arrivato il momento di trasformare il rapporto tra rappresentanza sindacale e Amministrazione da una logica fondata sulla semplice trasmissione di richieste a una vera e propria cultura del confronto istituzionale.

Un’intesa di questo tipo potrebbe rappresentare un punto di svolta. Non perché il sindacato debba ottenere sempre ciò che chiede, ma perché ogni istanza merita di essere ascoltata, ogni problematica merita una valutazione e ogni intervento sindacale merita una risposta.

Perché il confronto senza risposta non è confronto.

E il riconoscimento reciproco diventa concreto soltanto quando alle prerogative sindacali corrisponde un reale interlocutore istituzionale.

Antonio Nicolosi
Segretario Generale di UNARMA