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UNARMA ALLOGGI DI SERVIZIO: USO IMPROPRIO DELL’ACQUA POTABILE

da | Nov 4, 2023 | News | 0 commenti

AL MINISTERO DELLA DIFESA 

ALL’AGENZIA DEL DEMANIO DELLA REGIONE CALABRIA

AL COMANDO GENERALE DELL’ARMA DEI CARABINIERI 

AL COMANDANTE LA LEGIONE CARABINIERI CALABRIA Gen. D. Pietro Francesco SALSANO 

 AL COMANDO PROVINCIALE CARABINIERI DI CATANZARO 

SEGUE MISSIVE DEL 10 E 25 AGOSTO U.S. AVENTE PER OGGETTO RICHIESTA DI INCONTRO E LIBRO BIANCO PER LA SICUREZZA E BENESSERE DEL PERSONALE

OGGETTO: alloggi di servizio. Inosservanza al disposto di cui all’art.367 DPR 15 marzo 2010, n.90. Atto terzo.

Numerose segnalazioni sono giunte a questa Unarma, circa gli alloggi di servizio gratuiti connessi all’incarico (ASGI) e alloggi di servizio in concessione temporanea (ASTC) posti nel plesso abitativo, svincolato dalla struttura della caserma del Comando Legione Carabinieri Calabria, di via Marafioti in Catanzaro.

Premesso che gli incarichi per i quali spettano gli alloggi di servizio di cui alla lettera a), del comma 1, dell’articolo 362 del D.P.R. 15 marzo 2010, nr. 90, sono indicati nell’allegato A di cui all’articolo 383. Mentre gli alloggi di servizio in temporanea concessione (ASTC) sono riportati alla lettera b), del comma 1, dell’articolo 362, dello stesso D.P.R. e vengono ripartiti, tra gli ufficiali, sottufficiali, appuntati e carabinieri. Nella caserma del Comando Legione Carabinieri Calabria, sussistono, andiamo a memoria, 26 alloggi di servizio, suddivisi tra concessione all’incarico e concessione temporanea.

L’articolo 367 D.P.R. 15 marzo 2010, n.90, indica quali sono gli oneri a carico degli utenti. Tra i quali troviamo: le riparazioni di piccola manutenzione, il consumo dell’acqua, dell’energia elettrica, del riscaldamento, del gas, nonché le spese riferite alla tassa sui rifiuti.

Orbene le segnalazioni giunte indicano che – parrebbe – che alcuni occupanti gli alloggi irrigano le aiuole condominiali, nonché il giardino privato, con l’acqua potabile della caserma senza pagarne il consumo. L’irrigazione delle aiuole e dei giardini, avverrebbe per tramite di un tubo lungo circa 300/350 metri che collegherebbe, con una deviazione, l’impianto idrico della caserma agli alloggi di servizio, con enorme dispendio di denari a carico dei contribuenti, nonché di acqua potabile. Difatti le spese del consumo dell’acqua parrebbero gravare sulla contabilità e il bilancio del Comando Legione Carabinieri Calabria.

La cosa era già stata segnalata in altra occasione è precisamente durante la nota di questa Unarma del 25 agosto 2023, per altra deviazione, sempre dalla stessa tubazione principale della caserma del Comando Legione Calabria, questa volta per innaffiare un grande appezzamento di terreno adibito ad orto.

Dalle stesse segnalazioni risulterebbe altresì che l’erba dei giardini e delle aiuole condominiali, degli alloggi di servizio, vengano tagliate dai militari del minuto mantenimento del Comando Legione Calabria, in attività di servizio. Ricordiamo, se ce ne fosse bisogno, che i giardini e le aiuole sono di pertinenza degli alloggi di servizio che non si devono confondere come caserma, intesa quale edificio/sede di un reparto/comando dell’Arma. Le aiuole e i giardini non possono essere equiparati come spazio comune in quanto ogni appartamento ha un suo giardino recintato di pertinenza. La pubblicazione G-5 indica che le spese dell’acqua debbono essere a carico degli assegnatari degli alloggi. Se la cosa fosse veritiera, non vorremmo neanche crederci e ci auguriamo con tutto il cuore sia una fake, anche in funzione del fatto che gli occupanti degli alloggi di servizio con annessi giardini, sono tutti dirigenti di vertice del Comando Legione Carabinieri Calabria, sarebbe un fatto gravissimo nonché imbarazzante! Soprattutto in un territorio molto difficile come quello della Calabria, con dei vertici che stanno ponendo in essere un’intensa attività di rinnovamento e modernizzazione tale da far reputare l’Arma della Calabria, da tutte le Istituzioni, “un’eccellenza” e punto di riferimento e di ispirazione del Comando Generale e che ha oggettivamente migliorato le condizioni di vita dei Carabinieri calabresi e delle loro famiglie. Cosi come apprendiamo da un comunicato vergato da alcune sigle sindacali, riferite all’Arma calabrese. Comunicato che, permetteteci e nessuno se ne rammarichi, non ci trova affatto concordi: ma dissentire – e distinguerci – sembra essere diventato un nostro segno distintivo. Questo comportamento – se veritiero – sicuramente non avvicina al mondo dell’educazione civica e alla crescita culturale dei giovani calabresi e rischia di vanificare l’impegno profuso sul territorio di tutti quei Carabinieri che con sacrificio e abnegazione operano per il bene comune.

Unarma avrebbe voluto esternare quanto esposto al Comandante la Legione Carabinieri Calabria, ma visto che la nostra richiesta d’incontro non ha scaturito alcuna risposta, al contrario di quanto “parrebbe” avvenire con altre sigle sindacali ovvero, con i delegati della Rappresentanza militare – anche – dirigenti sindacali, abbiamo, nostro malgrado, deciso di procedere nel senso. Questo nella trasparenza e nel rispetto dell’art. 15 della legge 46/2022.

Al Pregiatissimo Ministro della Difesa chiediamo di occuparsi – con solerzia – di quanto segnalato e, nel caso, prendere seri provvedimenti ovvero, ripristinare la normalità.

Tale azione la si deve a tutti quei Carabinieri d’Italia che con sacrificio e a rischio della propria vita operano per il bene di tutta la Nazione. Nel restare a disposizione dell’A.G., si chiede al Comando Provinciale dei Carabinieri di Catanzaro – cosi come indicato al punto 3 della nota nr. 1236/38-2-2002 di prot. del Comando Generale dell’Arma dei Carabinieri – II Reparto – SM Ufficio Operazioni del 6 dicembre 2022 – di trasmettere la presente all’Autorità Giudiziaria, Ordinaria, Militare e Contabile, competente, in ossequio agli artt. 55, 331 e 347 C.P.P.; al fine di verificare eventuali violazioni di legge.

Antonio Nicolosi 

Segretario generale UNARMA