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UNARMA “OTTIMIZZAZIONE DELLA GESTIONE DELLE PRATICHE MEDICHE NELLE COMMISSIONI MILITARI OSPEDALIERE”

da | Feb 23, 2024 | News | 0 commenti

AL MINISTRO DELLA DIFESA

AL COMANDO GENERALE DELL’ARMA DEI CARABINIERI

OGGETTO: Analisi e soluzioni alla sfida della carenza di medici nelle Commissioni Mediche Ospedaliere. Art. 193 e 198 del Codice di Ordinamento Militare di cui al D.Lgs. 66/2010.

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Gli articoli del richiamato Codice di Ordinamento Militare stabiliscono i compiti delle C.M.O. di prima istanza nell’effettuare le diagnosi delle infermità da causa di servizio o lesioni andando anche ad esprimere il giudizio di idoneità al servizio del militare.

Ogni militare assunto nella Pubblica Amministrazione è soggetto a un esame completo e rigoroso per valutare la sua idoneità sanitaria prima dell’arruolamento. Durante il corso del servizio, possono emergere diverse patologie che potrebbero essere correlate al servizio stesso. Le richieste di riconoscimento delle cause di servizio, quando presentate dalla persona interessata o dai suoi rappresentanti in caso di decesso, dovrebbero essere esaminate entro un periodo massimo di 6 mesi.

Le casistiche delle pratiche pendenti risultano di diversa natura, tra cui casi di patologie gravi, decessi del militare, rientri in servizio o il riconoscimento di un diritto acquisito nello svolgimento del proprio lavoro.

Tuttavia, al momento attuale, tali pratiche rimangono in sospeso per anni, causando notevoli disagi agli interessati. Questa situazione comporta un onere aggiuntivo per l’interessato, poiché la documentazione sanitaria precedentemente prodotta non è più valida e quindi deve essere riprodotta a proprie spese. In alcuni casi, ciò implica sottoporsi nuovamente a esami invasivi, costosi o non ripetibili. Le pratiche in sospeso possono riguardare una varietà di situazioni, tra cui gravi patologie, decessi dei militari, il loro ritorno in servizio o il riconoscimento di diritti acquisiti durante il lavoro svolto.

La C.M.O. di La Spezia dal 01/06/2023 ha riacquisito la competenza sulla Regione Toscana, esclusa la provincia di Grosseto e gestisce la regioni Liguria ed Emilia Romagna (solo per le province di Parma e Reggio Emilia) e pertanto le pratiche che erano in carico alla Commissione Medica di Valutazione di Firenze sono state trasferite nel capoluogo spezzino.

 Da quanto segnalato al nostro osservatorio, la CMV di Firenze, composta da medici con gettoni a presenza riusciva a definire le pratiche in breve tempo o nella medesima giornata a differenza della CMO della Spezia dove la Commissione di Valutazione risulterebbe composta da tre membri, di cui uno almeno della FF.AA. del militare interessato ed i medici sono inviati dalle rispettive Infermerie.

Considerato il notevole ed oggettivamente rilevabile ritardo con cui le pratiche vengono evase e tenuto conto che l’avere “accorpato” su La Spezia tale delicata funzione non ha sicuramente snellito l’iter amministrativo, si ha motivo di ritenere che il personale a ciò preposto, medico e/o amministrativo, non sia adeguato a fare fronte alla specifica esigenza, in quanto risulterebbero pendenti circa 2000 pratiche.

Le incombenze che la CMO si trova a trattare sono molteplici e da quanto si apprende sarebbero ferme anche quelle riguardanti le “Vittime del Dovere o del Terrorismo” che vedono ritardi di diversi anni. Questa situazione, che sembra riflettere in parte una problematica nazionale, potrebbe trovare una soluzione nell’aumento della presenza dei medici delle infermerie competenti, con l’invio di almeno un rappresentante per Legione, due volte a settimana.

Alla luce della mole delle pratiche arretrate, un’ulteriore contrazione dei tempi per la chiusura delle stesse potrebbe venire dalla nomina di un medico civile, esterno all’Amministrazione, retribuito a ragion veduta in base alle pratiche evase. Tale misura risulterebbe essere stata adottata con ottimi risultati dalla Guardia di Finanza”.

La Segreteria Nazionale