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UNARMA, NICOLOSI: L’ARMA DEI CARABINIERI NON È UGUALE OVUNQUE? 

da | Giu 21, 2023 | News | 0 commenti

Pregiatissimi, con la presente mi pregio di esporre quanto segue:

“negli ultimi tempi constatiamo sempre più spesso cose che appaiano distanti dal comune sentire. Con determina n. 144/3-1/2023 del 25 maggio u.s., un Appuntato scelto (Roberto Gidari) ha accettato un trasferimento dal Reparto Comando – squadra servizi – del Comando Legione Carabinieri Calabria in Catanzaro, al Nucleo Radiomobile del Comando Compagnia CC di Catanzaro, con movimentazione da eseguirsi il 19 giugno 2023.

L’accettazione al trasferimento derivava dal fatto che il graduato, operante nei servizi di vigilanza preso la caserma del Comando Legione, aveva delle indicazioni contrarie emesse nell’aprile 2023 dall’Infermeria presidiaria di quel capoluogo, ad operare in un servizio con prestazioni di eretta e prolungata movimentazione manuale e carichi. Il militare – malgrado l’esenzione – veniva ugualmente impiegato nelle proprie funzioni adattandosi a quanto disposto dello Stato maggiore della Legione ovvero, evitando di indossare il Giubbotto antiproiettile e utilizzare la pistola mitragliatrice M12 (un servizio armato senza arma).

Il 19 giugno il militare, cosi come disposto, effettuava il movimento ovvero, veniva posto in partenza dal Comando cedente e preso in carico dal Comando acquirente con servizio pomeridiano come indicato dal memoriale di servizio elettronico.

Orbene, nella tarda mattinata del 19 giugno il Gidari veniva contattato per le vie brevi (atto poi notificato nel tardo pomeriggio) dal Comando Legione che gli riferiva che malgrado egli era stato già assunto in carico dal Nor della Compagnia di Catanzaro il suo trasferimento era stato prorogato per i seguenti motivi: dovendo assicurare ai militari della Squadra servizi la fruizione delle ferie (si proprio ferie! Io pensavo, da vecchio e convinto militare, che si chiamasse licenza e che la parola ferie venisse utilizzata per i lavoratori non militari: il tempo cambia anche le espressioni); come se il militare non avesse anch’esso il diritto alle ”ferie” o deve rinunciarvi perché è stato movimentato? Questa decisione, a nostro avviso, cristallizza la priorità decisionale che, si vuole sottolineare se ce ne fosse bisogno, rientrante nell’alveo delle ordinarie pianificazioni dei trasferimenti del personale e che non spetta sicuramente a questa OO.SS obiettare ma solo registrare: si è preferito ovviare alle eventuali carenze di organico della Squadra Comando della Legione in luogo di un servizio prioritario/essenziale, in prima linea a tutela del cittadino, quale quello svolto dal nucleo radiomobile della Compagnia di Catanzaro anch’essa sotto organico.

Premesso quanto sopra, la domanda sorge spontanea: ma se il militare era stato già preso in carico dal nuovo Reparto, come da memoriale del servizio elettronico, come si può emettere circolare indicante il differire il trasferimento? Non era più logico emettere provvedimento di servizio provvisorio? Aggiungo che questo – a nostra memoria – risulta un unicum. Ma come si suol dire: c’è sempre da imparare.

Con la speranza di non averVi tediato, porgo distinti saluti.

Antonio Nicolosi segretario generale Unarma associazione sindacale Carabinieri