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UNARMA INSIEME AD ALTRE SIGLE SINDACALI SUL MAXI EMENDAMENTO DELLA LEGGE DI BILANCIO 2024

da | Dic 11, 2023 | News | 0 commenti

AUMENTO COEFFICIENTI PER BASSO LIMITE DI ETA’ IN ARRIVO FONDO COMPLEMENTARE PER MISTI E CONTRIBUTIVI ANCORA ASSENTE!

L’Associazione “Verso Fondo Pre.Si.Di.” congiuntamente con le sigle sindacali e le APCSM: UNARMA – SI.NA.M. – SIM GDF – SILME – SILMA – NSP – C.O.S.P. – CIISA – LRM, in data 10 dicembre 2023 hanno manifestato il proprio disappunto in merito a quanto NON contenuto nell’art 65 bis quale parte del maxi emendamento alla

Legge di Bilancio 2024 a tutti gli organi costituzionali.

Il Consiglio dei Ministri nella seduta n. 59 del 16 novembre 2023, ha convenuto “sull’istituzione di un fondo di circa 100 milioni di euro, da destinare ad alcune misure tra cui l’avvio della previdenza complementare dedicata per il personale del comparto sicurezza, difesa e soccorso pubblico attraverso appositi emendamenti da inserire in un veicolo legislativo che ne consenta l’operatività a decorrere dal 1° gennaio 2024” da cui ne è derivato l’articolo 65 bis alla “Legge di Bilancio 2024” contenuto all’interno del maxi emendamento governativo.

Tale articolo, contempla l’apprezzata misura, riportata nel comma 5, il quale finanzierebbe inizialmente con 5 e 10 milioni di euro, l’aumento del coefficiente di trasformazione del montante contributivo di 1 anno in più per coloro che concluderanno il proprio servizio negli anni 2024 e 2025. La misura introdotta con il citato comma compenserebbe il divario derivante dal fatto che i lavoratori dei suddetti comparti sono sottoposti ad un limite ordinamentale di età inferiore rispetto ai restanti lavoratori contrattualizzati.

La suddetta misura infatti non sana il divario derivante dal passaggio dal sistema di calcolo pensionistico di tipo retributivo a quello di tipo contributivo. Emerge chiaramente come il continuare a NON consentire l’avvio della previdenza complementare non solo danneggerà coloro che sono inquadrati nel sistema contributivo “puro” (arruolati dopo il 1995) impedendogli di costruirsi una rendita previdenziale sin da oggi, bensì come stia danneggiando anche tutti coloro che – seppur inquadrati nel sistema “misto” (retributivo/contributivo) – prossimamente transiteranno in quiescenza