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UNARMA, GUASTO ALL’IMPIANTO DI CLIMATIZZAZIONE DEL COMANDO PROVINCIALE CARABINIERI DI SAVONA 

da | Lug 30, 2023 | News | 0 commenti

AL MINISTRO DELLA DIFESA

AL COMANDO GENERALE DELL’ARMA DEI CARABINIERI

Fa seguito all’intervento nr 12/2023, datato 21 luglio 2023, per il quale poco si è fatto per i colleghi che soffrono le condizioni segnalate, se non installare due semplici ventilatori nella zona mensa (un po’ poco…).

Con la presente, l’intento è quello di segnalare che di recente, ovvero in data 27 u.s. è stato presentato un aggiornamento del protocollo varato dal Ministero del Lavoro e delle politiche sociali, comprensivo del rimando alle indicazioni dell’Inps per la gestione della CIG ordinaria con causale “eventi meteo- temperature elevate”, contenente le indicazioni relative ai rischi lavorativi da esposizione ad alte temperature per ambienti Indoor (interno luoghi di lavoro ) e Outdoor (luoghi di lavoro all’esterno). Nel predetto vademecum sono coinvolti anche gli operatori di emergenza (vigili del fuoco, agenti di polizia, forze armate). In detto accordo sono richiamati, ai sensi della normativa indicata in oggetto, gli obblighi del datore di lavoro:

– Art. 64, “il datore di lavoro provvede affinché: i luoghi di lavoro siano conformi ai requisiti di cui articolo 63, commi 1, 2 e 3”, i riferimenti tecnici sono nell’ All . IV;

– All. IV, “La temperatura nei locali di lavoro deve essere adeguata all’organismo umano durante il tempo di lavoro, tenuto conto dei metodi di lavoro applicati e degli sforzi fisici imposti ai lavoratori”;

– Articolo 181, “Nell’ambito della valutazione di cui all’articolo 28, il datore di lavoro valuta tutti i rischi derivanti da esposizione ad agenti fisici in modo da identificare e adottare le opportune misure di prevenzione e protezione con particolare riferimento alle norme di buona tecnica ed alle buone prassi. La valutazione dei rischi derivanti da esposizioni ad agenti fisici è programmata ed effettuata, con cadenza almeno quadriennale, da personale qualificato nell’ambito del servizio di prevenzione e protezione in possesso di specifiche conoscenze in materia”;

La valutazione del rischio è finalizzata alla ricerca e adozione di idonee misure tecniche, organizzative e procedurali. (contenute poi nel DVR). Tra le misure sopra richiamate applicabili al nostro comparto previste dal vademecum del Ministero del Lavoro possono trovare luogo:

AMBIETI INDOOR:

– Adattamento dei processi di lavoro, ad esempio riducendo il rilascio di calore;

– Utilizzo di schermature o barriere riflettenti o termo-assorbenti;

– Isolare o racchiudere processi, macchinario impianti che generano calore (o separarli dai

     lavoratori);

– Fornire ombra per ridurre il calore radiante del sole, ombreggiando i lavoratori dalla luce solare diretta con tende o utilizzando pellicole riflettenti sulle finestre;

– Utilizzo di superfici non riflettenti per evitare la riflessione UV nell’area di lavoro;

– Fornire aria di raffreddamento o condizionamento dell’aria e adeguata ventilazione,

deumidificazione;

– Fornire ventilatori, come quelli da scrivania, piedistallo o a soffitto.

AMBIETI OUTDOOR:

– Evitare il più possibile l’esposizione diretta alla radiazione solare utilizzando tettoie, anche mobili, che possano permettere di lavorare all’ombra;

– Consentire ai lavoratori di consumare i pasti in aree ombreggiate e, qualora presente il servizio mensa, limitando cibi grassi a favore di frutta e verdura;

– Rendere sempre disponibile acqua per i lavoratori, verificandone periodicamente la disponibilità nei pressi della zona di lavoro e dimensioni,

– L’eventuale fornitura di integratori salini è subordinata al parere del medico competente;

– Istruire i lavoratori in merito alla necessità di bere poco e frequentemente, anche in assenza

del senso della sete;

– Istruire i lavoratori sui possibili segnali di danno da colore e sulle possibili azioni da mettere

immediatamente in atto;

– Evitare se è possibile il lavoro solitario.

Il protocollo sopra riportato, inoltre, chiude ricordando le ulteriori indicazioni tratte dalle note dell’ispettorato nazionale del lavoro n. 4639 del 02 luglio 2021, nr 3783 del 22 giugno 2022, nr 4753 del 26 luglio 2022 e nr. 5056 del 13 luglio2023. Specificando, altresì, che la mancata valutazione del rischio, con la conseguente applicazione delle misure di prevenzione e protezione volte a contenere il rischio da esposizione legato alle alte temperature (microclima), comporta sanzioni di natura penale previste dagli artt. 68 e 219 c. 1 lett. A del Dlgs 81/08 “, a carico del datore di lavoro.

A fronte di quanto sopra esposto si provveda all’aggiornamento DVR (documento valutazione rischi).

Si disponga, a salvaguardia della salute e del benessere del personale e dei cittadini, l’immediata dotazione di climatizzatori portatili.

Non è chiaro se è stato attivato, come precedentemente richiesto, l’intervento del competente organismo preposto alla vigilanza in materia di igiene e sicurezza nei luoghi di lavoro, previsto dall’art. 13 c. 1 bis del D.lgs. 81/2008..

Diversamente, viste le circostanze dettate dall’impossibilità di una pronta riparazione del guasto all’impianto centralizzato di climatizzazione, si chiede a codesto Comando Generale di valutare la possibilità del ripiegamento del personale dello stabile in uno più idoneo. In relazione alla vicenda, si consideri la segnalazione all’A.G. competente per territorio.

La Segreteria Provinciale di Savona