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UNARMA ARTICOLAZIONE DELL’ORARIO DI LAVORO SETTIMANALE DEI REPARTI D’ISTRUZIONE 

da | Lug 3, 2023 | News | 0 commenti

Questa Unarma ha appreso che, verosimilmente, nella mattina del 4 e del 5 luglio p.v. si terrà presso il Comando Generale dell’Arma dei Carabinieri un incontro tra i quadri dirigenziali e il COCER, avente per oggetto l’articolazione dell’orario di lavoro su sei giorni, in luogo dei 5 giorni, per tutti gli Istituti d’Istruzione.

L’attività di ascolto ci ha permesso di raccogliere delle valutazioni che andremo ad esporre, al fine di consentire un ripensamento, su una misura resa necessaria dall’eccezionalità del caso.

La settimana lunga, secondo quella che sarebbe la ratio del provvedimento, offrirebbe l’opportunità agli allievi di operare nell’intera settimana, sin dalle prime fasi addestrative, in vista del successivo impiego presso i Reparti, “a carattere operativo”, in particolare dell’Organizzazione territoriale e di beneficiare delle lezioni spalmate in una giornata aggiuntiva a beneficio delle ore di studio.

Analizzando quanto sopra esposto, verrebbe da chiedersi se sviluppare una resilienza in un percorso scolastico della durata di anni non possa portare a fonti di stress che porterebbero – se prolungate – anche a delle patologie psichiche.

Le Scuole dell’Arma sono strutturate da uno Stato Maggiore e da un Istituto di Studi Professionali. Lo Stato Maggiore, che comprende l’Ufficio Addestramento, non è incluso nella settimana lunga, ciò vuol dire che in costanza di attività addestrativa, qualsiasi decisioni, integrazioni e variazioni anche di un singolo programma, di competenza dell’Ufficio Addestramento, deve essere rinviata al lunedì successivo, sempre che non sia tardiva.

Così come sono esclusi dalla settimana lunga la Sezione Sanità (l’Infermeria) ed il Reparto comando. L’assenza di personale sanitario durante lo svolgimento delle lezioni rappresenta una grave criticità poiché non è da trascurare l’ipotesi che un allievo – che svolge qualsiasi attività di tipo formativo o sportiva (pensiamo ad esempio all’ora di difesa personale) – se dovesse infortunarsi o avesse un malore, dovrebbe recarsi all’Ospedale Civile.

Dal Reparto comando dipende il Poligono per cui il sabato agli allievi sono precluse le esercitazioni di tiro, in contraddizione con il Regolamento della Scuola che prevede di privilegiare proprio in quel giorno lo svolgimento di attività pratiche.

La nostra analisi si sposterebbe pertanto a riportare il ripristino di quanto originariamente normato (articolazione su 5 gg settimanali) in quanto la settimana lunga vedrebbe anche le sottonotate criticità:

– un maggior consumo di riscaldamento, energia elettrica ed acqua. Per fare un raffronto basterebbe richiedere una specifica dei consumi calcolando le differenze in termini di spese. In questo clima, il risparmio che se ne otterrebbe, ritornando alla settimana corta, varrebbe come contributo alla grave crisi energetica;

– un incremento di lavoro straordinario. Cifre che potrebbero essere investite in termini di sicurezza del personale;

– gli spostamenti dei docenti e del personale pendolare che nella giornata del sabato sarebbero soggetti a non pochi disagi non potendo usufruire del servizio navetta garantito dal Reparto Comando e dal servizio di trasporto urbano (sospeso il sabato). L’unico modo per raggiungere la sede di servizio, minimizzando le difficoltà, è l’utilizzo dei propri mezzi, andando così a gravare ulteriormente sulle proprie risorse economiche, nonché producendo traffico e maggiore inquinamento ambientale;

– uno squilibrio tra conciliazione dello studio e della vita privata.

Pensiamo che la comunicazione tra le parti sia fondamentale in quanto crediamo nella collaborazione e puntiamo alla creazione di uno spazio di dialogo aperto e costruttivo. Stiamo cercando di investire le nostre energie per creare una base solida e ci sentiamo pronti a dare il nostro contributo rendendoci disponibili nel fornire chiarimenti, apporti e suggerimenti. Perché pensiamo quanto sia importante in un ambiente di lavoro la tutela del benessere psicofisico dei lavoratori e delle lavoratrici con le stellette.

Il Responsabile Generale Regionale della Regione Toscana