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UNARMA ANALISI SINDACALE DELLE NORME PER LA VITA E IL SERVIZIO INTERNO DI CASERMA 

da | Mar 22, 2024 | News | 0 commenti

AL MINISTRO DELLA DIFESA

AL COMANDO GENERALE DELL’ARMA DEI CARABINIERI

AL COMANDO DELLA SCUOLA MARESCIALLI E BRIGADIERI DEI CARABINIERI FIRENZE

OGGETTO: Norme per la vita e il servizio interno di caserma. Direttiva 1039 (ex 2938) S.M.E.

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L’interazione nel contesto sindacale riveste un’importanza fondamentale, poiché rappresenta un canale essenziale per affrontare e risolvere le problematiche attraverso un ascolto attivo e costante.

Abbiamo ricevuto segnalazioni dagli allievi Marescialli del 12° corso riguardanti la situazione abitativa presso lo stabile L1A/B/C/D e E suddiviso nei piani 0 e primo, dove i corridoi sono organizzati in “moduli” con camere per il sesso maschile e altre per il sesso femminile. Alcune di queste camere, prive di servizi igienici interni, richiedono di uscire e recarsi ai bagni in comune.

Stante la pubblicazione in oggetto indicata, al Capitolo II – Destinazione Uso dei Locali – viene riportato che << il personale maschile e quello femminile devono essere alloggiati in locali distinti e separati. E’ vietato l’uso comune di camerate, bagni, docce e spogliatoi. Ove la situazione contingente lo necessiti, dovranno essere adottate misure volte a evitare la promiscuità̀ (ad esempio: orari diversi per l’uso delle docce). >> Ci troviamo forse nel primo anno, dove i due generi non si trovano separati in “ale” e questa promiscuità segnalata viene rappresentata in una sorta di conflittualità dovuta alla mancanza della propria intimità o dignità e in altri casi nella cosiddetta contesa del sesso opposto.

I “rituali” sono ben descritti e riportati nei “quaderni di sociologia” da Cecilia Sernicola nella “socializzazione in un’organizzazione ad ordinamento militare”. Viene riportato il pensiero del sociologo Durkheim, <<come il momento nel quale il gruppo sociale attualizza il proprio senso di appartenenza e conferma i vincoli di solidarietà, aiutando i membri a prendere coscienza della propria unità morale, nel collegamento individuale con il collettivo, del presente con il passato>>.

Nel concludere, vorremo ribadire che quanto previsto dalle norme non dovrebbe essere modificato in virtù di situazioni contingenti o necessarie, ma piuttosto dovrebbe essere ponderato attentamente affinché vi sia il rispetto dei principi fondamentali e il giusto equilibrio tra le esigenze individuali e quelle collettive all’interno dell’organizzazione. Anche questo fa parte dei rituali.

Certi di un Vs. celere intervento, si porgono Cordiali saluti.

Antonio Nicolosi 

Segretario generale UNARMAUNARMA