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Un anno di battaglie e conquiste per i CarabinieriIl punto di fine anno del Segretario Generale Antonio Nicolosi

da | Dic 31, 2025 | News | 0 commenti

Care colleghe, cari colleghi, iscritti e amici di Unarma,

mentre volge al termine questo intenso 2025, sento il bisogno di fermarmi a riflettere insieme a voi su ciò che abbiamo vissuto, condiviso e costruito in questi mesi. È stato un anno che ci ha messo alla prova, ma che ci ha anche dimostrato quanto sia forte il legame che ci unisce e quanto sia importante continuare a lottare insieme per i diritti e la dignità di chi ogni giorno indossa l’uniforme.

Penso al 1° settembre, a quella giornata che porterò sempre nel cuore. Quando ho visto arrivare decine e decine di colleghi da Viterbo, da Avellino, da ogni angolo d’Italia, davanti al Comando Generale, ho capito che non eravamo soli. La bara simbolica con la scritta “Atto dovuto” che abbiamo portato quel giorno non era una provocazione fine a se stessa, ma il grido silenzioso di chi non si sente ascoltato, di chi aspetta risposte che troppo spesso non arrivano. Quel giorno non contavano i numeri, ma la voce. La nostra voce. E quella voce ha risuonato forte, anche nell’assenza di chi avrebbe dovuto scendere a salutare i propri uomini e donne. Quella distanza mi ha fatto male, come credo abbia fatto male a molti di voi, perché testimonia quanto ancora sia lungo il cammino verso un vero riconoscimento del nostro valore.

Ma non ci siamo fermati. Abbiamo continuato a vigilare, a denunciare, a chiedere con forza ciò che ci spetta. A novembre abbiamo alzato la voce sulla mancata applicazione delle disposizioni fiscali della Legge di Bilancio 2025, perché ogni euro che manca nelle buste paga dei nostri colleghi è un’ingiustizia che non possiamo tollerare.
A maggio ci siamo occupati della sicurezza operativa, sollevando la questione delle Alfa Romeo Tonale come auto di pattuglia. Non è stato facile prendere questa posizione, ma la sicurezza dei nostri colleghi non può essere negoziabile. Quando un carabiniere sale su un’auto di servizio, deve sapere di poter contare su un mezzo all’altezza delle situazioni che potrebbe dover affrontare. È una questione di rispetto per chi ogni giorno rischia la propria incolumità.

Quest’anno abbiamo anche cercato di restare vicini a voi attraverso “Unarma News”, quel filo diretto che ci permette di informarvi, di condividere le nostre battaglie e di sentirci comunità. A novembre, ad Assisi abbiamo presentato il calendario Unarma 2025, un’opera bellissima della cavaliere Daniela Nardelli che racconta chi siamo, i valori che ci guidano, l’orgoglio di appartenere a questa famiglia. Le nostre segreterie regionali hanno portato la nostra testimonianza anche nelle scuole, perché i giovani devono conoscere il volto umano di chi protegge la Costituzione.

Abbiamo continuato a sollecitare il Comando Generale su questioni che toccano la vita quotidiana di tanti: i trasferimenti motivati, gli avanzamenti che tardano ad arrivare, i concorsi interni, la gestione di strutture come il Lido del Carabiniere. Sono temi che possono sembrare tecnici, ma dietro ognuno di essi ci sono persone, famiglie, progetti di vita che meritano attenzione e rispetto. In aprile, quando sono stato convocato dal Comando Generale, ho agito con la coscienza pulita di chi fa il proprio dovere con trasparenza. Forse abbiamo toccato interessi che qualcuno avrebbe preferuto lasciare intoccati, ma non è nel nostro stile girare la testa dall’altra parte.

So che non è stato un anno facile per molti di voi. So che ci sono colleghi che faticano ad arrivare a fine mese, che sono lontani dalle loro famiglie, che si sentono a volte dimenticati. Voglio che sappiate che vi vedo, vi ascolto, e che ogni battaglia che Unarma porta avanti è pensata per voi, per alleggerire il peso che portate sulle spalle. Dal 1993, quando la parola “sindacato” nel nostro mondo faceva ancora paura, abbiamo scelto di essere dalla vostra parte. Il riconoscimento del Ministro per la Pubblica Amministrazione nel 2024 tra le associazioni più rappresentative non è solo un premio per noi, ma per tutti voi che ci avete creduto e sostenuto.

Mentre l’anno volge al termine, guardo al futuro con speranza e determinazione.

Unarma c’è e ci sarà sempre, al vostro fianco, con lo stesso spirito che ci ha guidato in questi anni. Non siete soli. Non lo siete mai stati e non lo sarete mai.

A tutti voi e alle vostre famiglie auguro un sereno fine anno. Possiate trascorrere questi giorni con le persone che amate, ricaricando le energie per affrontare insieme le sfide che ci aspettano. Il 2026 porterà nuove battaglie, ma le affronteremo come sempre: insieme, con il cuore e con la testa, senza mai dimenticare per chi e per cosa lottiamo.

Vi abbraccio forte, uno per uno.

Antonio Nicolosi
Segretario Generale
Unarma – Associazione Sindacale Carabinieri