Questa UNARMA ASC, nell’ambito della propria ordinaria attività di ascolto e raccolta delle istanze provenienti dagli iscritti, ritiene doveroso portare all’attenzione della linea gerarchica alcune segnalazioni pervenute negli ultimi mesi in merito al clima organizzativo all’interno della Compagnia Carabinieri SETAF di Pisa.
Secondo quanto rappresentato da diversi militari, si registrerebbe una progressiva difficoltà nel mantenere quel fisiologico equilibrio relazionale che dovrebbe caratterizzare una struttura organizzativa efficiente, equilibrio tradizionalmente fondato sul dialogo, sull’ascolto reciproco e sulla collaborazione tra il personale e i livelli di comando. Tali percezioni, riferite in maniera ricorrente, sembrerebbero aver assunto negli ultimi tempi un’intensità tale da incidere sul benessere organizzativo e sulla serenità dell’ambiente di lavoro.
Siamo consapevoli che ogni contesto operativo presenti complessità proprie e che le scelte organizzative siano rimesse alle prerogative dell’Amministrazione; tuttavia, non possiamo esimerci dal rappresentare il disagio percepito dal personale, anche alla luce dei principi richiamati dal Codice dell’Ordinamento Militare e dal D.Lgs. 81/2008, che valorizzano l’importanza di condizioni lavorative equilibrate e sostenibili, nonché del ruolo delle Associazioni Professionali a Carattere Sindacale Militare nel favorire corrette e trasparenti relazioni interne.
Nello stesso solco, si rileva come, rispetto al passato, anche i rapporti interlocutori con questa Associazione, che si erano sempre sviluppati in un clima di collaborazione e confronto costruttivo, sembrerebbero aver registrato una temporanea fase di difficoltà. In particolare, si fa riferimento al diniego della concessione di un permesso sindacale retribuito per il giorno 11 febbraio 2026 al Consigliere Regionale Toscana, Giuseppe Dies, motivato con generiche e non ulteriormente specificate esigenze di servizio.
Si evidenzia che UNARMA ASC Toscana, pur non essendovi obbligata da specifiche disposizioni normative, ha sempre adottato la prassi di preavvisare l’Amministrazione con congruo anticipo, generalmente non inferiore a una settimana, al fine di agevolare l’organizzazione dei servizi. Nel caso di specie, la richiesta era stata formalizzata in data 4 febbraio u.s., ricevendo riscontro favorevole circa la possibilità della concessione.
Alla luce di ciò, non risultano chiare le circostanze sopravvenute che avrebbero determinato il successivo diniego, comunicato con nota del Comando Legione Carabinieri Veneto datata 5 febbraio e pervenuta solo in data 9 febbraio, né risultano esplicitate le concrete e inderogabili esigenze di servizio ostative alla fruizione del permesso. Parimenti, si rileva che un riscontro tempestivo avrebbe consentito una diversa e più funzionale riorganizzazione delle attività sindacali.
Si rappresenta altresì che, per la medesima data dell’11 febbraio 2026, questa Segreteria Regionale aveva già ottenuto il concordo per lo svolgimento di visite alle strutture, sia dal Comando Legione Carabinieri Toscana sia dal Comando Regione Carabinieri Forestale Toscana, attività che richiedono necessariamente la presenza del Consigliere Regionale.
UNARMA ASC Toscana, come già rappresentato in via informale al Comandante del Gruppo SETAF di Vicenza, pur avendo sempre improntato la propria azione a correttezza, equilibrio e disponibilità al confronto, ritiene allo stato opportuno avvalersi esclusivamente degli strumenti formali di interlocuzione previsti dall’ordinamento, interrompendo qualsiasi interlocuzione informale e riservandosi ogni ulteriore iniziativa nelle sedi competenti.
Resta il rammarico nel constatare come, a fronte di una costante e leale ricerca del dialogo, tali disponibilità non trovino sempre una piena e tempestiva reciprocità.
Il diniego opposto alla richiesta di permesso sindacale retribuito per il giorno 11 febbraio al Consigliere Regionale Toscana presenta evidenti profili di criticità sotto il profilo della legittimità amministrativa e del rispetto della normativa vigente:
- Assenza di motivazione specifica. Il provvedimento fa riferimento a “prioritarie e improcrastinabili esigenze di servizio” e alla conseguente impossibilità di garantire la regolare funzionalità dello stesso, senza tuttavia esplicitare quali siano effettivamente tali esigenze. La genericità della motivazione contrasta con i principi di trasparenza amministrativa e con l’obbligo di motivazione degli atti che limitano diritti fondamentali. Ci si interroga, pertanto, se il Nucleo Relazioni Sindacali, nell’esercizio delle proprie funzioni, abbia effettuato un’effettiva verifica delle motivazioni addotte oppure si sia limitato a prenderne semplicemente atto.
- Contraddittorietà nell’iter decisionale. La richiesta, avanzata il 4 febbraio u.s. con un preavviso di una settimana (superiore a quanto normalmente richiesto), aveva inizialmente ricevuto, nelle vie brevi, un riscontro positivo circa la fattibilità della concessione. Non è comprensibile quale evento sia sopravvenuto tra il 4 e il 5 febbraio tale da determinare un improvviso mutamento di valutazione, senza che questo sia stato adeguatamente comunicato e motivato.
- Mancata considerazione dell’organizzazione preventiva. UNARMA Toscana, in un’ottica di collaborazione istituzionale, ha sempre fornito preavvisi congrui proprio per permettere all’Amministrazione di organizzare eventuali sostituzioni o modifiche ai turni di servizio. Tale prassi virtuosa, consolidata nel tempo, avrebbe dovuto consentire la risoluzione di qualsiasi eventuale criticità organizzativa.
Si richiede, pertanto, l’esplicitazione puntuale delle effettive e inderogabili esigenze di servizio che avrebbero impedito la fruizione del permesso.
UNARMA attuerà comunque ogni strumento di tutela previsto dall’ordinamento, ivi compreso il ricorso alle procedure per condotta antisindacale, al fine di garantire il pieno e concreto esercizio dei diritti costituzionalmente riconosciuti ai propri rappresentanti e agli iscritti.
Appare infatti evidente come, nel servizio svolto nella serata dell’11 u.s., sia stato impiegato un numero di militari persino superiore a quello ordinariamente previsto, circostanza che rende difficilmente sostenibile il richiamo a presunte esigenze “prioritarie e improcrastinabili”.
L’adozione di provvedimenti di diniego non adeguatamente motivati si configura come un ostacolo illegittimo all’esercizio dell’attività sindacale, con profili di condotta antisindacale ai sensi della normativa vigente.
Con la presente, pertanto, si auspica che si ristabilisca il necessario equilibrio relazionale, nella convinzione che molte delle criticità rappresentate possano trovare soluzione attraverso un confronto chiaro, trasparente e costruttivo, auspicando che prevalga la volontà di ricondurre la vicenda nell’alveo del confronto istituzionale e della corretta applicazione delle norme vigenti.
Roma, 12 febbraio 2026
Antonio Nicolosi
Segretario Generale UNARMA