AL COMANDO GENERALE DELL’ARMA DEI CARABINIERI
La scrivente Unarma – Associazione Sindacale Carabinieri, nell’esercizio delle proprie prerogative di rappresentanza e tutela del personale, intende formalmente denunciare il grave stato di criticità organizzativa, funzionale e strutturale in cui versa il Centro Nazionale Amministrativo di Chieti, situazione che appare ormai incompatibile con il regolare ed efficiente assolvimento dei compiti istituzionali demandati al Centro.
Si evidenzia una grave involuzione nelle modalità di reclutamento e formazione del personale destinato al Centro. Il personale storico del CNA veniva selezionato attraverso procedure rigorose, fondate sulla verifica preventiva dei requisiti professionali e culturali, sulla frequenza obbligatoria di specifici corsi di specializzazione e sul superamento di un esame finale abilitativo. Tale sistema garantiva elevati standard professionali e assicurava al Centro competenze tecniche altamente specialistiche.
Oggi, al contrario, il personale viene assegnato ai reparti amministrativi senza alcun preventivo percorso formativo specialistico e senza adeguata preparazione tecnico-giuridica. Tale situazione obbliga il personale anziano ancora in servizio a farsi carico di lunghi periodi di affiancamento e formazione interna, aggravando ulteriormente il carico di lavoro già esistente e rallentando le attività d’ufficio.
A ciò si aggiunge una diffusa opacità nelle procedure di selezione e trasferimento del personale. Non risultano infatti chiaramente individuabili criteri oggettivi, trasparenti e meritocratici per l’assegnazione del personale al CNA, con il rischio concreto che le immissioni rispondano a logiche estranee alle reali necessità operative del Centro.
Particolarmente preoccupanti risultano inoltre gli effetti derivanti dallo sblocco dello “scalone” pensionistico previsto dalla riforma Fornero. I vari uffici del CNA stanno registrando una progressiva emorragia di personale altamente specializzato, con una riduzione della forza organica già significativa nel 2025 e destinata ad aggravarsi ulteriormente entro il 2027.
Il personale in uscita coincide, peraltro, con quelle figure storicamente più qualificate che hanno costituito per anni il patrimonio professionale e tecnico del Centro. Il loro pensionamento comporta non soltanto una perdita numerica, ma anche la dispersione irreversibile del know-how necessario alla gestione della complessa macchina amministrativa e previdenziale dell’Arma.
Il sistema dei rimpiazzi predisposto risulta del tutto insufficiente. Le nuove assegnazioni avvengono in numero inferiore rispetto alle uscite e spesso riguardano personale che utilizza il trasferimento presso il CNA esclusivamente quale sede di transito per ottenere successivi movimenti verso reparti territoriali insistenti nelle regioni Abruzzo e Molise.
Tale dinamica genera un continuo turnover che impedisce qualsiasi stabilizzazione dell’organico e costringe gli uffici a investire costantemente tempo e risorse nella formazione di personale destinato a permanere solo per brevi periodi.
Ulteriore elemento di forte criticità è rappresentato dalla situazione del Polo di Telematica, struttura strategica per il funzionamento dell’intera infrastruttura digitale del Centro. Il mancato reintegro del personale specializzato e il crescente sovraccarico di lavoro stanno determinando ritardi sempre più gravi nel supporto tecnico agli uffici T.E.A. e T.E.Q., con ripercussioni dirette sulla regolarità delle procedure amministrative e previdenziali.
Le problematiche registrate hanno già prodotto conseguenze particolarmente rilevanti, tra cui anomalie nella gestione delle Certificazioni Uniche, con possibili ripercussioni fiscali sul personale amministrato, nonché ritardi nella lavorazione delle pratiche pensionistiche, con il concreto rischio di avvicinamento ai termini prescrizionali quinquennali e conseguenti potenziali profili di danno erariale.
La situazione dell’Ufficio Squadra Servizi e Vigilanza appare altresì gravemente compromessa. Il reparto, già caratterizzato da una cronica carenza di organico, subisce continue sottrazioni di personale verso altri settori interni ed è ulteriormente penalizzato dalla temporanea indisponibilità di militari impiegati o reimpiegabili in missioni internazionali.
Si registra inoltre l’assegnazione di personale non sempre in possesso dei requisiti pienamente compatibili con i servizi di vigilanza H24. La presenza di limitazioni d’impiego, esenzioni dai turni notturni o ulteriori vincoli operativi determina inevitabilmente un aggravio sui pochi operatori pienamente disponibili, aumentando il carico di lavoro e le condizioni di stress operativo.
Alla luce di quanto esposto, la scrivente Segreteria Nazionale ritiene improcrastinabile l’adozione di interventi urgenti e strutturali, da sottoporre con assoluta priorità al Comando Generale e, in particolare:
- definizione di criteri rigorosi per l’assegnazione del personale alla Squadra Servizi e Vigilanza, garantendo l’impiego di personale pienamente idoneo ai servizi H24 e con adeguata prospettiva di permanenza;
- ripristino di un sistema obbligatorio di formazione specialistica e qualificazione preventiva per il personale destinato agli uffici amministrativi del CNA;
- introduzione di procedure trasparenti, pubbliche e meritocratiche per la selezione e l’assegnazione del personale;
- immediato potenziamento del Polo di Telematica mediante incremento del personale specializzato e stabilizzazione delle professionalità civili di supporto;
- previsione di un vincolo minimo di permanenza presso il CNA per il personale trasferito, al fine di impedire l’utilizzo del Centro quale mera sede di transito verso altre destinazioni territoriali.
Antonio Nicolosi
Segretario Generale di Unarma