RINNOVO CONTRATTUALE
La Segreteria Nazionale di UNARMA ASC ritiene doveroso spiegare con la massima trasparenza ai propri iscritti e a tutto il personale dell’Arma dei Carabinieri le ragioni che hanno portato l’Organizzazione Sindacale a esprimersi favorevolmente rispetto alla sottoscrizione del rinnovo contrattuale attualmente in esame.
Si tratta di una scelta certamente non semplice, maturata al termine di un’approfondita valutazione sindacale, economica e politica dell’attuale scenario nazionale ed internazionale, nella piena consapevolezza che le risorse oggi disponibili non rappresentino ancora una risposta pienamente adeguata rispetto alle legittime aspettative del personale.
UNARMA ASC conosce bene le difficoltà economiche che le donne e gli uomini del comparto sicurezza stanno affrontando da anni. La forte crescita dell’inflazione registrata nel recente periodo ha inciso in maniera significativa sul potere d’acquisto delle retribuzioni. L’aumento dei costi legati ai beni alimentari, ai carburanti, ai mutui, alle utenze energetiche e ai servizi essenziali ha avuto un impatto concreto e pesante sui bilanci familiari del personale.
A questo quadro si aggiunge un contesto internazionale che continua a presentare elementi di forte instabilità. Il protrarsi del conflitto tra Russia e Ucraina continua a produrre effetti diretti sul mercato energetico europeo, mentre le tensioni in Medio Oriente e nell’area del Golfo non consentono affatto di escludere nuovi aumenti del costo dell’energia o ulteriori shock petroliferi.
Le principali istituzioni economiche nazionali ed europee hanno più volte evidenziato come eventuali aggravamenti delle attuali crisi geopolitiche possano determinare nuove spinte inflattive e ulteriori pressioni sui conti pubblici degli Stati europei. Le stesse valutazioni formulate da Bankitalia hanno richiamato scenari nei quali nuove crisi energetiche potrebbero provocare un significativo rialzo dell’inflazione e un generale peggioramento del quadro macroeconomico.
È proprio alla luce di queste incognite che UNARMA ASC ha ritenuto necessario assumere una posizione improntata alla concretezza, alla prudenza e al senso di responsabilità verso il personale rappresentato.
Le risorse oggi disponibili costituiscono infatti stanziamenti già definiti, finanziati ed immediatamente esigibili. La sottoscrizione del contratto consentirà quindi di garantire aumenti economici certi, il pagamento degli arretrati maturati e un primo recupero, seppur ancora parziale, del potere d’acquisto delle retribuzioni.
Diversamente, scegliere di rinviare la firma del contratto nella prospettiva di ottenere future risorse aggiuntive attraverso la prossima legge di bilancio significherebbe affidare il rinnovo contrattuale a scenari economici e finanziari caratterizzati da un livello di imprevedibilità che UNARMA ASC, in coscienza, non ritiene opportuno sottovalutare.
L’Organizzazione Sindacale ha infatti attentamente valutato il rischio che un eventuale peggioramento del quadro geopolitico o macroeconomico internazionale possa determinare, nei prossimi mesi, la necessità per il Governo di ridefinire profondamente le priorità della spesa pubblica nazionale.
In presenza di nuove emergenze energetiche, ulteriori tensioni internazionali o rallentamenti economici significativi, le risorse pubbliche potrebbero essere necessariamente riallocate verso altri ambiti ritenuti prioritari per il Paese, quali il contenimento degli effetti economici di eventuali crisi finanziarie o recessive, il sostegno alle famiglie e alle imprese contro il caro energia, l’incremento delle spese per la difesa e la sicurezza internazionale o il sostegno al sistema produttivo nazionale.
In tale scenario, il rischio concreto non sarebbe quello di ottenere maggiori risorse per il rinnovo contrattuale del comparto sicurezza, ma addirittura quello di assistere a una revisione o a una diversa riallocazione delle somme già oggi disponibili verso altre esigenze considerate emergenziali.
Ed è proprio questo uno degli elementi che UNARMA ASC ha ritenuto maggiormente delicati nella valutazione complessiva della situazione.
Con il progressivo ritorno delle regole europee di governance economica e con vincoli sempre più stringenti sul contenimento del deficit e del debito pubblico, appare infatti estremamente difficile ipotizzare, nel prossimo futuro, ampi margini di manovra finanziaria stabilmente destinabili al pubblico impiego.
Anche le eventuali aperture europee in materia di flessibilità risultano oggi limitate, selettive e prevalentemente orientate verso investimenti straordinari legati alla sicurezza strategica, alla difesa e alla resilienza energetica, piuttosto che verso incrementi strutturali permanenti della spesa corrente.
Responsabilità sindacale significa anche saper distinguere tra ciò che sarebbe auspicabile ottenere e ciò che, nel contesto economico reale esistente, risulta concretamente e realisticamente conseguibile.
Per queste ragioni, UNARMA ASC ha ritenuto che la scelta più responsabile nei confronti del personale fosse quella di consolidare immediatamente risultati economici certi e concretamente esigibili, evitando di esporre il rinnovo contrattuale ai rischi derivanti da un quadro internazionale ed economico ancora fortemente instabile.
UNARMA ASC continuerà comunque a monitorare costantemente l’andamento dell’inflazione, a rivendicare ulteriori risorse, a sostenere la valorizzazione economica e professionale del comparto sicurezza e a richiedere ulteriori interventi correttivi qualora l’evoluzione del quadro economico dovesse rendere necessario un rafforzamento delle tutele economiche del personale.
Antonio Nicolosi
Segretario Generale UNARMA ASC