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MALESSERE DEL PERSONALE CONNESSO CON LA MANCATA APERTURA DEI NUCLEI CC TUTELA AGROALIMENTARE

da | Gen 26, 2024 | News | 0 commenti

AL MINISTRO DELLA DIFESA

AL MINISTERO DELL’AGRICOLTURA DELLA SOVRANITA’ ALIMENTARE E DELLE FORESTE

UFFICIO DEL GABINETTO DEL MINISTRO

AL COMANDO GENERALE DELL’ARMA DEI CARABINIERI

AL COMANDO UNITA’ FORESTALI, AMBIENTALI E AGROALIMENTARI CARABINIERI [email protected]

OGGETTO:

Comunicazione ai sensi dell’Art. 18 Bis della Legge 7/08/1990 nr. 241

Malessere del personale connesso con la mancata apertura dei Nuclei CC Tutela Agroalimentare, riflessi sull’organizzazione della vita privata e del servizio.

 Seguito comunicato datato 07/11/2023 stesso oggetto.

Nulla da fare, la tanto acclamata apertura di sette Nuclei Carabinieri per la Tutela Agroalimentare (Abbasanta, Avezzano, Bari, Bergamo, Firenze Reggio Calabria e Verona) sembra proprio destinata a diventare una triste e brutta incompiuta dell’Arma dei Carabinieri.

Non è nostra intenzione tediarvi riproponendo tutta la cronistoria della vicenda partendo dall’interpellanza del 28 dicembre 2022, passando per il corso di specializzazione tenutosi presso la Scuola Carabinieri Forestali di Cittaducale, dal 09 Marzo al 27 aprile 2023, per arrivare al 12 giugno 2023 data in cui è stato determinato il trasferimento ai Reparti già operanti di una parte dei militari specializzati ma lasciando in stand by i 77 Carabinieri in attesa dell’apertura dei Nuclei.

Giova rammentare che al termine e durante il corso ai militari veniva più volte riferito, forse a parere nostro in maniera imprudente, che in buona sostanza i Nuclei potevano considerarsi già istituiti e che entro giugno 2023 anche gli altri specializzati avrebbero effettuato il “movimento”.

Purtroppo le cose non sono andate in questo modo, come testimoniato dal silenzio “assordante” dell’Amministrazione che ha privato i colleghi di alcuna comunicazione utile sui tempi del trasferimento dei 77 militari e nuclei famigliari.

Nel frattempo però gli interessati, ignari di quanto stava per succedere, ma convinti da quanto loro riferito durante il corso sull’imminente apertura dei Nuclei, si affrettavano a trovare sistemazioni alloggiative per le rispettive famiglie nei pressi dei nuovi Reparti, in modo da organizzare in tempo e al meglio la vita famigliare nelle nuove sedi di servizio. Per molti di questi colleghi inoltre, il mancato trasferimento ha causato anche un demansionamento professionale in quanto considerati come “già trasferiti” dal Reparto di appartenenza e dulcis in fundo, come in una vera e propria catena di Sant’Antonio, non solo, in quanto specializzati gli veniva preclusa la partecipazione al sistema GeTRA per i trasferimenti ma altri militari venivano trasferiti in luogo degli specializzati.

Infine il 10 febbraio p.v., scadono i termini per l’iscrizione all’anno scolastico 2024/25 e molti dei militari al momento attuale si trovano nell’incertezza di individuare in quale città iscrivere i propri figli.

Insomma per farla breve il caos più totale senza comunicazione da parte dell’Amministrazione.

Stante quanto sopra e considerato che agli Uffici interessati non sembra stia proprio a cuore il malessere di 77 famiglie di Carabinieri causato senza ombra di dubbio, da una evidente insipienza in materia economico finanziaria dei vari protagonisti, questa Associazione Sindacale si chiede, in ragione delle segnalazioni ricevute, come sia stato possibile da parte del Comando Generale dell’Arma dei Carabinieri tramite i preposti Uffici, del Comando Unità Forestali, Ambientali e Agroalimentari Carabinieri e del Comando Carabinieri Tutela Agroalimentare intraprendere una così lodevole iniziativa di potenziamento del comparto di specialità con il rafforzamento dei reparti esistenti e l’apertura di nuovi sette Nuclei, senza prima verificare la presenza dei fondi disponibili/stanziati in manovra di bilancio necessari per l’apertura ed il funzionamento degli stessi.

Sembrano fuori luogo e fuori tempo alcune iniziative dei Comandi sopra citati tendenti a reperire risorse finanziarie a legge di bilancio appena pubblicata, ricordando al Masaf una dipendenza funzionale dai Dicasteri così come avviene per gli altri Reparti Speciali (vds Comando CC Tutela Salute, Tutela Lavoro, Tutela Patrimonio Culturale).

A tal proposito si rammenta che il Comando Carabinieri per la Tutela Agroalimentare, allo stato attuale, ha una dipendenza funzionale diretta dal CUFA, in considerazione anche dei servizi non afferenti la specialità svolti dai militari dipendenti (cerimonie, vigilanza, ordine pubblico ecc.) già materia di più interventi da parte di questa APCSM (vds nota n.12/2023 del 12/05/2023 ultima in ordine cronologico) e non svolge attività in via esclusiva per il Ministro dell’Agricoltura e della Sovranità Alimentare e delle Foreste.

Altra tegola che cade sul Comando, il Gabinetto del Dicastero nel mese scorso ha comunicato alle parti interessate che dal 1 gennaio 2025 non sono più posti a bilancio i fondi destinati per l’affitto della sede del Comando Carabinieri per la Tutela Agroalimentare di Roma – sito in via Torino 44, che ospita tra l’altro nella struttura anche il Reparto Operativo ed il Reparto Carabinieri Tutela Agroalimentare di Roma, informando altresì della ipotesi di un probabile “rischieramento” presso gli Uffici del Ministero solo del personale dell’Ufficio Comando e della segreteria del Comandante, senza suggerire alcuna soluzione alloggiativa per i militari in servizio presso gli altri reparti.

Per quanto sopra narrato, amaramente constatato il criterio generico con cui la citata linea gerarchica ha determinato uno stato di malessere a carico di centinaia di Carabinieri e delle loro famiglie, conoscendo la sensibilità e l’affetto da sempre rivolto ai Carabinieri da Codesto Ministro della Difesa On. Guido Crosetto, chiediamo un intervento urgente e risolutivo dell’intrecciata vicenda soprattutto a tutela della serenità e del benessere dei malcapitati Carabinieri.

Nel ringraziare anticipatamente per l’attenzione che verrà riservata alla presente, si porgono deferenti quanto sentiti saluti.

La Segreteria Nazionale