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F.A.P.P.: Quando l’assistenza si perde nella burocrazia

da | Mar 6, 2026 | News | 0 commenti

F.A.P.P.: Quando l’assistenza si perde nella burocrazia

AL MINISTRO DELLA DIFESA

AL COMANDO GENERALE DELL’ARMA DEI CARABINIERI

Il “F.A.P.P.” (Fondo di Assistenza e Previdenza) nasce con l’obiettivo di offrire un supporto concreto, di natura assistenziale e previdenziale, ai militari in servizio, in congedo e ai familiari del personale deceduto in attività di servizio.

Grazie alla sua natura giuridica privata, la Fondazione può intervenire in modo diretto, rapido ed efficace, superando le rigidità burocratiche tipiche della pubblica amministrazione. Le principali attività, coordinate dalla Segreteria, si concentrano sulla:

  • concessione di sussidi ai militari in momentaneo stato di bisogno, spesso a causa di eventi imprevisti;
  • erogazione di contributi per l’assistenza medica, anche presso strutture sanitarie estere;
  • stipula di polizze assicurative, etc.

Tuttavia, nonostante l’apparente snellezza delle procedure nella fase iniziale – grazie alla rapida trasmissione delle istanze e alla verifica di conformità con le disposizioni della circolare esplicativa – si registra un significativo rallentamento nella fase conclusiva del processo.

È il caso, ad esempio, di un collega in servizio in Calabria che ha ricevuto comunicazione sull’esito della propria istanza solo a seguito di una formale richiesta di accesso agli atti, dopo un’attesa di circa un anno.

Ci domandiamo dunque quale sia, nella pratica, la reale efficacia dell’istituto: chi si rivolge al F.A.P.P. per ottenere un contributo – spesso modesto – non solo è costretto a sollecitare continuamente una risposta, ma subisce anche la mortificazione di dover giustificare il proprio bisogno, senza il conforto di una comunicazione tempestiva o di un riscontro umano.

Riteniamo inaccettabile che, nonostante gli sforzi dichiarati per semplificare le pratiche, persistano ostacoli di natura burocratica che vanificano l’efficacia dell’intervento assistenziale.

Per questo chiediamo che venga rafforzato l’impegno per l’abbattimento reale della burocrazia, affinché la Fondazione possa davvero rispondere con prontezza e dignità alle esigenze di chi serve il Paese.

Cordiali saluti.

Roma, lì 30 aprile 2024

Antonio Nicolosi

Segretario Generale Unarma