AL MINISTRO DELLA DIFESA
AL COMANDO GENERALE DELL’ARMA DEI CARABINIERI
Oggetto: Reiterazione urgenti chiarimenti in merito alle sorti del Comando Unità Forestali, Ambientali ed Agroalimentari e dei suoi componenti.
Segue intervento precedente avente stessa tematica.
Questa Unarma ASC ribadisce nuovamente e con forza la propria preoccupazione in merito alle sorti dei Carabinieri Forestali, alla luce della chiusura dei NIPAAF prospettata per il prossimo mese di aprile e della successiva chiusura dei Gruppi.
La terza fase della manovra di assorbimento del Corpo Forestale da parte dell’Arma dei Carabinieri è ormai in atto, ma le modalità con cui avverrà l’armonizzazione totale sancita dal Decreto Legislativo n. 177/2016 continuano a non essere affatto nitide.
Il decreto di riferimento nasce estremamente sintetico e privo di dettagli attuativi, lasciando quindi spazio a qualsiasi ipotesi. D’altra parte, se fosse stato previsto e vagliato ogni aspetto delle tre fasi, le esigenze di chiarezza espresse con il presente intervento e con quello precedente non avrebbero ragione d’essere.
Resta incomprensibile la ratio della mancanza di comunicazione in merito alle prossime manovre al personale interessato, che sta vivendo, nell’incertezza del proprio futuro, un periodo di scarsa serenità.
Siamo stupiti dall’atteggiamento di alcune APCSM che negano fermamente la sussistenza del problema in questione, anziché avvalorare la richiesta di trasparenza che il personale merita.
Con il mese di aprile p.v. parrebbe giungere comunicazione al personale dei NIPAAF, con la quale lo stesso sarà messo a conoscenza del proprio destino; in rapida sequenza sarà poi il turno del personale dei Gruppi Forestali.
Avverrà una piccola rivoluzione, con una fulminea serie di manovre che non daranno tempo di riflessione, tantomeno di instaurare un tavolo tecnico con le APCSM. Un eventuale confronto finalizzato alla valutazione delle soluzioni attuabili, anche per quanto riguarda le ulteriori manovre volte al completamento della fase di armonizzazione totale, sarebbe vivamente auspicabile ed oltremodo opportuno.
Riaffermiamo che sia quanto mai doveroso acclarare, in primo luogo, quale sarà la sorte del personale dei Nuclei Investigativi di Polizia Ambientale Agroalimentare e Forestale, nonché del personale e degli Ufficiali che prestano servizio presso i Gruppi.
Si confida in una attenta valutazione della presente richiesta, nell’ottica del miglioramento e del coordinamento sistematico della disciplina vigente.
Antonio Nicolosi
Segretario Generale Unarma