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ANCHE I CARABINIERI SONO CITTADINI. UNA SENTENZA CHE RIMETTE LE COSE AL LORO POSTO

da | Ott 20, 2026 | News | 0 commenti

ANCHE I CARABINIERI SONO CITTADINI. UNA SENTENZA CHE RIMETTE LE COSE AL LORO POSTO

Una sentenza molto interessante del TAR Lombardia – Brescia, n. 1322/2026, ci riporta a un principio fondamentale: anche il Carabiniere deve essere giudicato come un cittadino normale, titolare dei diritti garantiti dalla Costituzione. Il TAR ha annullato il rimprovero disciplinare inflitto a un militare per alcuni messaggi in una chat WhatsApp di reparto, riconoscendo che una battuta ironica e una critica non offensiva non costituiscono automaticamente una mancanza disciplinare, neppure quando coinvolgono un superiore gerarchico. La gerarchia va rispettata, ma non può cancellare la libertà di espressione. Essere militari significa avere doveri e responsabilità, non rinunciare ai propri diritti di cittadini. Una lezione importante per chi, talvolta, confonde il rispetto con il silenzio e la disciplina con l’impossibilità di esprimere un pensiero diverso.
I diritti non si sospendono indossando un’uniforme.

Antonio Nicolosi
Segretario Generale
UNARMA – Associazione Sindacale Carabinieri

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