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OGGETTO: PROPOSTA UNARMA – Sistema di approvvigionamento e gestione del carburante dell’Arma dei Carabinieri: ipotesi di ripristino e modernizzazione di punti di rifornimento presso le strutture dell’Arma, quale misura di contenimento dei costi e di garanzia della continuità operativa.

da | Set 24, 2026 | News | 0 commenti

OGGETTO: PROPOSTA UNARMA – Sistema di approvvigionamento e gestione del carburante dell’Arma dei Carabinieri: ipotesi di ripristino e modernizzazione di punti di rifornimento presso le strutture dell’Arma, quale misura di contenimento dei costi e di garanzia della continuità operativa.

AL COMANDO GENERALE DELL’ARMA DEI CARABINIERI

Le attuali dinamiche del mercato energetico, unite all’aumento dei costi di mobilità e alla necessità di assicurare continuità ai servizi istituzionali, rendono opportuno valutare un modello di approvvigionamento del carburante maggiormente integrato all’interno dell’Arma dei Carabinieri.

L’idea trae spunto anche da una realtà storicamente presente nell’organizzazione dell’Arma: l’esistenza di impianti di distribuzione del carburante presso strutture dell’Istituzione. Nel 1997 il Comando Generale bandì, infatti, una gara per la fornitura di 60 distributori di carburante.

Dalla crisi energetica degli anni Settanta a una nuova esigenza strategica

La crisi petrolifera del 1973-1974 dimostrò quanto la disponibilità di carburante potesse incidere sulla mobilità del Paese. Oggi il problema assume caratteristiche differenti, ma permane l’esigenza di garantire la sicurezza energetica e la continuità dei servizi essenziali.

Per l’Arma, che dispone di una presenza capillare sul territorio e di un parco veicolare destinato quotidianamente ai servizi istituzionali, la disponibilità di punti di rifornimento direttamente gestiti o convenzionati presso le strutture dell’Istituzione potrebbe rappresentare uno strumento di resilienza oltre che di razionalizzazione della spesa.

La nostra proposta

UNARMA propone al Comando Generale dell’Arma dei Carabinieri di avviare uno studio tecnico, economico e logistico finalizzato a verificare la fattibilità di una rete moderna di punti di rifornimento all’interno delle principali strutture dell’Arma.

L’obiettivo non è riproporre semplicemente un modello del passato, ma trasformare un’esperienza già conosciuta dall’Istituzione in un sistema moderno di sicurezza energetica, controllo della spesa e continuità operativa. Per fare ciò si necessita di:

 Censire le caserme e le strutture dell’Arma nelle quali sia tecnicamente possibile realizzare o riattivare punti di rifornimento;

 Valutare la realizzazione di impianti centralizzati presso i Comandi territoriali maggiormente interessati;

 Prevedere serbatoi e impianti conformi alla normativa ambientale, antincendio e di sicurezza vigente;

 Centralizzare, ove conveniente, le procedure di acquisto del carburante per ottenere economie di scala;

 Destinare prioritariamente il rifornimento ai mezzi impiegati nei servizi istituzionali;

 Valutare sistemi informatizzati di controllo dei consumi e delle erogazioni;

 Integrare progressivamente il modello con infrastrutture per la ricarica dei veicoli elettrici e con altre soluzioni energetiche compatibili con l’evoluzione del parco mezzi.

Le finalità

 Ridurre, ove possibile, il costo medio di approvvigionamento del carburante;

 Rafforzare l’autonomia logistica dell’Arma;

 Garantire maggiore continuità operativa in presenza di crisi o difficoltà della rete commerciale;

 Migliorare il monitoraggio dei consumi dei reparti;

 Ridurre gli spostamenti effettuati esclusivamente per il rifornimento;

 Predisporre una struttura flessibile capace di accompagnare la progressiva transizione energetica.

Ipotesi di attuazione

Si propone di avviare una fase preliminare di studio, senza assumere a priori la realizzazione generalizzata degli impianti. Il Comando Generale potrebbe individuare un numero limitato di strutture pilota, sulla base di:

 Consistenza del parco veicoli;

 Consumi annuali;

 Posizione geografica;

 Disponibilità di spazi e costi di adeguamento.

Sulla base dei risultati del progetto pilota potranno essere valutati costi di investimento, costi di gestione, risparmi conseguiti e benefici logistici, decidendo successivamente se estendere il modello.

Nota documentale

La documentazione disponibile attesta l’esistenza di impianti di distribuzione del carburante collegati a strutture dell’Arma e, in particolare, una procedura del Comando Generale del 1997 relativa alla fornitura di 60 distributori. Il collegamento diretto tra tali impianti e le specifiche misure adottate durante la crisi petrolifera del 1973-1974 richiede invece una verifica archivistica ulteriore e non viene dato per dimostrato nella presente proposta.

Antonio Nicolosi

Segretario Generale di UNARMA