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OGGETTO: BUONI PASTO ELETTRONICI: IL PERSONALE NON DEVE PAGARE IL PREZZO DELLE TRANSIZIONI AMMINISTRATIVE

da | Set 23, 2026 | News | 0 commenti

OGGETTO: BUONI PASTO ELETTRONICI: IL PERSONALE NON DEVE PAGARE IL PREZZO DELLE TRANSIZIONI AMMINISTRATIVE

AL COMANDO GENERALE DELL’ARMA DEI CARABINIERI

UNARMA – Associazione Sindacale Carabinieri ritiene necessario richiamare l’attenzione dell’Amministrazione sulla gestione dei buoni pasto durante le fasi di transizione tra i diversi lotti di approvvigionamento. Il problema non deve essere affrontato come una questione limitata a una singola realtà territoriale, ma come una materia di interesse generale che può riguardare il personale dell’Arma in tutte le regioni d’Italia.

Il problema

In occasione dell’esaurimento del massimale di un lotto Consip può verificarsi il passaggio temporaneo dal buono pasto elettronico a quello cartaceo. Tale soluzione, pur potendo essere prevista dall’Amministrazione, produce un effetto fiscale sfavorevole per il personale quando il valore nominale del buono supera la soglia di non imponibilità prevista per la modalità cartacea.

Nel caso del buono da 7 euro considerato nella documentazione esaminata, la differenza tra le soglie di esenzione fiscale dei due sistemi può determinare un imponibile di 3 euro per ciascun buono cartaceo. Per un utilizzo continuativo, ciò può tradursi in un maggiore prelievo fiscale a carico del singolo militare. La quantificazione effettiva deve naturalmente essere verificata in relazione alla situazione fiscale individuale.

Una questione di programmazione

La documentazione di riferimento evidenzia che, in analoghe transizioni tra lotti, altre Amministrazioni dello Stato hanno programmato per tempo l’adesione al lotto accessorio o al successivo accordo quadro, mantenendo la continuità del buono elettronico. Viene inoltre richiamato il meccanismo di preallarme collegato all’approssimarsi dell’esaurimento del massimale, concepito per consentire una gestione preventiva della transizione.

UNARMA non intende attribuire responsabilità personali né mettere in discussione la legittimità delle procedure amministrative. Ritiene però necessario comprendere se e come tali strumenti di programmazione vengano utilizzati in modo uniforme nelle diverse articolazioni territoriali dell’Arma, evitando che eventuali ritardi organizzativi si traducano in un costo fiscale per il personale.

Le richieste di UNARMA

 Garantire, ove tecnicamente possibile, la continuità dell’erogazione dei buoni pasto elettronici anche durante il passaggio da un lotto Consip a quello successivo o accessorio;

 Adottare una procedura uniforme a livello nazionale per il monitoraggio dei massimali e l’avvio anticipato delle procedure di approvvigionamento;

 Rendere disponibili alle organizzazioni sindacali le informazioni essenziali sulle tempistiche delle transizioni, nel rispetto delle competenze e delle procedure previste;

 Valutare un meccanismo automatico di rinnovo o sostituzione dei buoni elettronici nelle fasi di transizione, evitando che gli adempimenti amministrativi ricadano sul personale;

 Verificare gli eventuali effetti fiscali prodotti dal ricorso temporaneo ai buoni cartacei e individuare, ove giuridicamente possibile, adeguate forme di tutela del personale;

 Avviare un confronto sindacale nazionale sulla gestione dei rinnovi contrattuali del servizio sostitutivo di mensa, così da prevenire il ripetersi di situazioni analoghe.

Conclusione

UNARMA ritiene che il principio debba essere semplice: le transizioni amministrative non devono trasformarsi in un aggravio economico per i Carabinieri. L’obiettivo non è contestare le esigenze organizzative dell’Amministrazione, ma garantire una gestione preventiva, uniforme e trasparente che tuteli il personale in ogni parte d’Italia.

Per questo UNARMA chiede l’apertura di un confronto con l’Amministrazione, finalizzato a definire una procedura nazionale capace di assicurare continuità, certezza e tutela fiscale nell’erogazione dei buoni pasto.

Antonio Nicolosi

Segretario Generale di UNARMA