AL COMANDO GENERALE DELL’ARMA DEI CARABINIERI
Giungono a questa Organizzazione Sindacale segnalazioni secondo le quali, presso il ROS di Trento, sarebbero state installate due telecamere che, per modalità di collocazione e funzionamento, potrebbero consentire il controllo dell’attività del personale dipendente.
Qualora tale circostanza trovasse conferma, si tratterebbe di una situazione che meriterebbe immediati chiarimenti da parte dell’Amministrazione, anche alla luce delle garanzie previste dall’art. 4 della Legge 300/1970.
Le telecamere, infatti, non dovrebbero essere utilizzate per realizzare forme di controllo a distanza dell’attività lavorativa del personale al di fuori delle condizioni e delle garanzie previste dalla normativa vigente.
Non mettiamo in discussione l’utilizzo di sistemi tecnologici qualora fossero realmente finalizzati alla sicurezza, alla tutela del patrimonio o ad esigenze organizzative legittime. Diversamente, qualora gli impianti fossero destinati, anche indirettamente, al monitoraggio dell’attività dei dipendenti, si porrebbe una questione di particolare delicatezza sotto il profilo sindacale e giuridico.
Sarebbe pertanto opportuno chiarire:
se le due telecamere sarebbero effettivamente operative;
quale sarebbe la finalità della loro installazione;
quali aree verrebbero riprese;
se le immagini verrebbero registrate e conservate;
chi potrebbe avere accesso alle eventuali registrazioni;
se il personale sarebbe stato adeguatamente informato;
se sarebbero state rispettate tutte le procedure e le garanzie previste dall’art. 4 della Legge 300/1970;
Se le segnalazioni venissero confermate, riterremmo inaccettabile che il personale possa essere sottoposto a forme di controllo a distanza non conformi alle garanzie previste dalla legge.
I Carabinieri dovrebbero poter svolgere il proprio servizio in un ambiente improntato alla fiducia, alla professionalità e al rispetto della dignità del personale, senza che strumenti tecnologici possano trasformarsi in indebiti strumenti di sorveglianza.
Per tali ragioni, chiediamo all’Amministrazione di verificare immediatamente la situazione e fornire ogni necessario chiarimento, affinché possa essere accertato se l’installazione e l’eventuale utilizzo delle telecamere siano conformi alla normativa vigente.
Qualora, all’esito delle verifiche, dovessero emergere violazioni delle garanzie previste dalla legge, UNARMA si riserverebbe di intraprendere ogni opportuna iniziativa sindacale e istituzionale a tutela del personale interessato.
Perché la sicurezza sarebbe importante, ma il rispetto delle regole lo sarebbe altrettanto.
Roma, 14 settembre 2026
Antonio Nicolosi
Segretario Generale di Unarma
