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OGGETTO: 1° REGGIMENTO CARABINIERI PARACADUTISTI “TUSCANIA” – TUTELA DELL’IDENTITÀ OPERATIVA

da | Set 7, 2026 | News | 0 commenti

OGGETTO: 1° REGGIMENTO CARABINIERI PARACADUTISTI “TUSCANIA” – TUTELA DELL’IDENTITÀ OPERATIVA

AL MINISTRO DELLA DIFESA

AL COMANDO GENERALE DELL’ARMA DEI CARABINIERI

L’elevazione del 1° Reggimento Carabinieri Paracadutisti “Tuscania” a Forza Speciale Tier 2 rappresenta un passaggio significativo nell’evoluzione operativa del Reparto. Una qualificazione che comporta capacità riconducibili alle Operazioni Speciali, con livelli di selezione, formazione e addestramento particolarmente elevati.

Nel medesimo comparto operano anche il 185° Reggimento Paracadutisti Ricognizione Acquisizione Obiettivi “Folgore” e il 4° Reggimento Alpini Paracadutisti “Ranger”, reparti per i quali, nelle attività operative e addestrative, è documentato anche l’impiego di sistemi di copertura dei tratti somatici.

Un elemento che merita attenzione non sotto il profilo dell’immagine del Reparto, ma sotto quello della tutela dell’identità dell’operatore.

Oggi fotografie, filmati e social network consentono con maggiore facilità di associare un volto a un’identità personale, arrivando potenzialmente anche alla sfera privata e familiare del militare. È quanto può accadere, ad esempio, nei servizi svolti in contesti ad altissima affluenza, come la Stazione Roma Termini, dove le immagini degli operatori possono essere riprese e diffuse pubblicamente mentre questi svolgono attività in mezzo a migliaia di persone.

Per personale inserito nel comparto delle Operazioni Speciali, riteniamo che anche questo profilo di esposizione debba essere oggetto di una specifica valutazione.

La nostra riflessione non riguarda le modalità di impiego del Reggimento e non intende sovrapporsi alle valutazioni tecnico-operative dell’Amministrazione.
Riteniamo però opportuno che il Comando Generale dell’Arma dei Carabinieri valuti l’introduzione di una specifica disciplina sulla tutela dell’identità operativa del personale del 1° Reggimento “Tuscania”, individuando le attività e le circostanze nelle quali possa essere previsto anche l’utilizzo del mephisto, comunemente conosciuto come balaclava, determinati sulla base della tipologia di attività e dell’effettivo livello di esposizione del personale.

Un militare altamente specializzato rappresenta anni di selezione, formazione, addestramento ed esperienza. Tutelarne l’identità, quando necessario, significa proteggere l’operatore, la sua famiglia e lo stesso patrimonio professionale dell’Amministrazione.

Rimaniamo pertanto in attesa di un cortese cenno di riscontro, nella convinzione che il tema possa essere valutato nell’esclusivo interesse della sicurezza, della tutela e della piena operatività del personale.

Cordiali saluti.

Roma, 7 settembre 2026

Antonio Nicolosi
Segretario Generale di Unarma