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OGGETTO: Segnalazione di disparità applicativa dei criteri per i trasferimenti ex art. 398 RGA – Richiesta di intervento e uniformità di trattamento

da | Set 4, 2026 | News | 0 commenti

OGGETTO: Segnalazione di disparità applicativa dei criteri per i trasferimenti ex art. 398 RGA – Richiesta di intervento e uniformità di trattamento

AL MINISTERO DELLA DIFESA

AL COMANDO GENERALE DELL’ARMA DEI CARABINIERI

La scrivente Unarma ASC segnala una criticità applicativa in materia di mobilità del personale a domanda, che rischia di determinare una disparità di trattamento nella Regione Toscana.

Nei giorni scorsi è stato accertato che un Ispettore, con oltre 30 anni di servizio e reggente di un Comando in sede vacante, è stato destinatario di un provvedimento di diniego al trasferimento definitivo ai sensi dell’art. 398 RGA, motivato da “prevalenti esigenze dell’Amministrazione” e da “carenza di organico”, nonostante la documentata sussistenza di gravi e comprovati motivi familiari connessi al diritto allo studio della prole, tutelato dagli artt. 31 e 34 della Costituzione.

Contestualmente, presso il medesimo reparto e nello stesso periodo caratterizzato dalla dichiarata carenza di organico, risulta essere stata accolta un’istanza di trasferimento motivata da “diversificazione di impiego”, apparentemente priva di analoghi connotati di eccezionalità familiare e definita a seguito di un semplice colloquio gerarchico.

Qualora tale prassi fosse confermata, emergerebbe una evidente disparità di trattamento che meriterebbe un’attenta verifica, anche alla luce dei principi di:

  • imparzialità e buon andamento della Pubblica Amministrazione, di cui all’art. 97 della Costituzione;
  • tutela della famiglia, sancita dall’art. 31 della Costituzione;
  • diritto alla mobilità sostenibile del personale, previsto dall’art. 4 del D.Lgs. 223/2019.

Alla luce di quanto sopra, Unarma ASC chiede a Codesti Vertici di voler verificare la corretta e uniforme applicazione dei criteri adottati in materia di trasferimenti, affinché situazioni sostanzialmente analoghe siano valutate secondo criteri omogenei, trasparenti e coerenti, evitando qualsiasi disparità di trattamento tra il personale.

Si ritiene, infatti, indispensabile una unità di intenti e di valutazione su questioni che incidono concretamente sulla vita professionale e familiare dei militari e dei loro congiunti, soprattutto quando vengono in rilievo comprovate esigenze familiari e diritti costituzionalmente tutelati.

Confidando in un autorevole intervento volto a garantire la necessaria uniformità applicativa e la parità di trattamento, si porgono

Distinti saluti.

Roma, 4 settembre 2026

Antonio Nicolosi
Segretario Generale
Unarma ASC