AL COMANDO GENERALE DELL’ARMA DEI CARABINIERI
Oggetto: Vestiario operativo e valutazione del microclima ai sensi del D.Lgs. 81/08
A seguito di plurime e documentate segnalazioni pervenute dal personale navigante, questa Segreteria intende rappresentare una grave criticità concernente la salute e la sicurezza del personale, nonché la sicurezza delle operazioni di volo.
Durante l’ultima stagione estiva, le temperature rilevate all’interno degli abitacoli della linea di volo, sia sugli aeromobili NH-500 sia sugli RH-119 AW-119, hanno raggiunto picchi prossimi ai 50 °C, in assenza di adeguati sistemi di climatizzazione dedicati alla cabina di pilotaggio.
Tale condizione, rilevabile strumentalmente, configura una situazione di microclima severo e sfavorevole, meritevole di specifica valutazione ai sensi del Titolo VIII del D.Lgs. 81/08, nell’ambito della tutela della salute e della sicurezza dei lavoratori.
A ciò si aggiunge l’obbligo, per il personale, di indossare tute da volo realizzate con tessuti sintetici ad alta grammatura, caratterizzati da limitata traspirabilità e privi di una differenziazione stagionale, condizioni che possono contribuire ad amplificare ulteriormente lo stress termico.
La combinazione dei suddetti fattori determina:
1. Rischio per la salute del lavoratore, con possibile insorgenza di fenomeni quali disidratazione, colpi di calore e sincopi, con conseguente necessità di garantire pienamente gli obblighi di tutela previsti dall’art. 28 del D.Lgs. 81/08;
2. Rischio per la sicurezza del volo, considerato che, secondo i principi dell’aeromedicina e le conoscenze relative agli effetti dello stress termico sulle prestazioni umane, l’esposizione prolungata a temperature elevate può incidere negativamente su attenzione, tempi di reazione e capacità decisionali del pilota, soprattutto durante le fasi operative più critiche.
La presente segnalazione, pertanto, non attiene a una mera richiesta di maggiore comfort, bensì alla necessità di procedere alla gestione di un rischio lavorativo e operativo concreto, misurabile e suscettibile di prevenzione.
SI CHIEDE, PERTANTO, CON URGENZA:
- l’attivazione del Servizio di Prevenzione e Protezione, affinché venga avviata una campagna di rilevazioni ufficiali delle condizioni microclimatiche e delle temperature presenti a bordo degli aeromobili, mediante strumentazione idonea e certificata;
- l’introduzione immediata, in via sperimentale e urgente, di un modulo estivo di tuta da volo, che, a parità dei requisiti di certificazione ignifuga e antistatica previsti dalla normativa aeronautica, presenti caratteristiche di leggerezza, traspirabilità e termoregolazione adeguate all’impiego in condizioni di elevata temperatura;
- la revisione delle specifiche tecniche del vestiario di volo, prevedendo una dotazione stagionale differenziata, con modelli e materiali specificamente destinati all’impiego estivo e invernale;
- l’apertura di un tavolo tecnico congiunto, finalizzato a individuare e valutare soluzioni di mitigazione dello stress termico, sia temporanee sia strutturali, sugli aeromobili attualmente sprovvisti di adeguati sistemi di climatizzazione della cabina di pilotaggio.
Si resta a disposizione per fornire ogni ulteriore elemento, documentazione o contributo utile alla valutazione della problematica e si confida in un celere e concreto riscontro, considerata la diretta attinenza della questione alla tutela della salute del personale e alla sicurezza delle operazioni di volo.
Roma, 2 settembre 2026
Antonio Nicolosi
Segretario Generale di Unarma
