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AL COMANDO GENERALE DELL’ARMA DEI CARABINIERI
Ufficio Relazioni Sindacali
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Oggetto: F.E.S.I. – Mancate attribuzioni per il personale impegnato in servizi S.O.S. e A.P.I.
La Segreteria Nazionale UNARMA ASC ritiene doveroso denunciare con fermezza l’ennesima, inaccettabile penalizzazione subita dal personale dell’Arma in occasione dell’attribuzione del F.E.S.I. 2025, una vicenda che sta alimentando diffuso malcontento e comprensibile indignazione tra i militari interessati.
Non è certamente casuale che UNARMA ASC sia stata l’unica sigla sindacale a non condividere e, conseguentemente, a non sottoscrivere l’accordo F.E.S.I., avendo manifestato sin dall’inizio una netta contrarietà verso criteri di attribuzione ritenuti profondamente iniqui, penalizzanti e del tutto distanti da una reale valorizzazione del servizio quotidianamente reso dai Carabinieri.
Le criticità che stanno emergendo in queste ore confermano, purtroppo, la piena fondatezza delle perplessità sollevate da questa Organizzazione Sindacale. Ancora una volta, infatti, il personale si trova a subire direttamente le conseguenze di gravi inefficienze strutturali derivanti dal mancato adeguamento dei sistemi informatici dell’Amministrazione, circostanza che ha determinato, nel caso specifico, l’omessa attribuzione delle spettanze economiche dovute ai militari impiegati nei servizi S.O.S. e A.P.I..
Nel dettaglio, i memoriali elettronici attualmente in uso non consentono, in fase di compilazione, di selezionare contemporaneamente la tipologia di servizio S.O.S. o A.P.I. unitamente al servizio di Ordine Pubblico, generando un paradossale conflitto software che ha di fatto impedito l’inserimento corretto delle informazioni necessarie alla contabilizzazione delle relative competenze F.E.S.I..
È francamente inaccettabile che, nel 2026, il personale continui a subire penalizzazioni economiche non per responsabilità proprie, bensì a causa di evidenti carenze organizzative, tecnologiche e previsionali dell’Amministrazione, senza che vi sia un’assunzione concreta di responsabilità per i disagi arrecati ai militari.
Ancora più grave appare il fatto che non risulti tuttora definitivamente sanata l’analoga criticità già emersa e formalmente segnalata in occasione del F.E.S.I. relativo all’anno precedente, quando le assenze dovute a causa di servizio furono illegittimamente escluse dal computo delle spettanze economiche, sempre a causa della mancata implementazione dei sistemi informatici dell’Arma dei Carabinieri.
Una situazione paradossale e mortificante rispetto alla quale, ancora una volta, i militari interessati saranno costretti anche quest’anno a presentare apposite istanze per ottenere quanto legittimamente spettante, facendosi direttamente carico di ulteriori aggravi burocratici originati esclusivamente da inefficienze non imputabili agli stessi lavoratori.
UNARMA ASC ritiene non più tollerabile che i diritti economici dei Carabinieri continuino a dipendere da sistemi troppo spesso inadeguati, lacunosi e incapaci di garantire correttezza amministrativa. I Carabinieri meritano maggiore attenzione, tutele concrete, procedure efficienti e un’Amministrazione capace di riconoscere tempestivamente e correttamente il lavoro svolto dal personale.
I fatti dimostrano, ancora una volta, la fondatezza, la coerenza e il senso di responsabilità della scelta assunta da UNARMA ASC di non aderire ad un accordo che questa Organizzazione Sindacale ha da subito ritenuto inadeguato e fortemente penalizzante per il personale dell’Arma dei Carabinieri. Una posizione mantenuta con chiarezza e determinazione, a differenza di altre sigle sindacali firmatarie del F.E.S.I.,soprattutto di una che oggi, dopo averne condiviso e sottoscritto integralmente i contenuti, tenta di prendere le distanze manifestando pubblicamente indignazione e dissenso.
Roma, 13 giugno 2026