AL COMANDO GENERALE DELL’ARMA DEI CARABINIERI
AL MINISTRO DELLA DIFESA
Ci dispiace dover tornare su tematiche che parevano sopite, ma il benessere del personale impone che certi argomenti non restino nel silenzio quando vengono riattualizzati dai fatti.
È in questa prospettiva che questa Associazione Sindacale si vede nelle condizioni di portare nuovamente all’attenzione due distinte criticità emerse presso la Scuola Marescialli e Brigadieri di Firenze.
Trattamento alimentare gratuito – Uso improprio del Modello A/30
Sono pervenute a questa Associazione segnalazioni reiterate da parte di familiari degli allievi marescialli, tra i quali anche professionisti del foro, circa una prassi in uso presso la Scuola: la firma obbligatoria del Modello A/30 e il passaggio del badge verrebbero imposti al personale indipendentemente dalla volontà di usufruire o meno del pasto.
È appena il caso di ricordare che tale condotta non trova alcun fondamento normativo. Il Modello A/30 attesta il diritto a un trattamento di cui si fa uso: obbligare alla firma chi rinuncia al pasto non costituisce una mera formalità amministrativa, bensì una forzatura procedurale priva di base regolamentare, come peraltro già rilevato da chi esercita la professione legale tra i familiari degli interessati.
Si richiede pertanto che venga ripristinata una corretta applicazione della normativa vigente, garantendo la libertà di scelta del personale senza che la rinuncia al pasto comporti oneri formali di alcun tipo.
Sistema sanzionatorio – Azione deterrente nei confronti dei mezzi di tutela
Una seconda criticità, già portata all’attenzione del Comandante della Scuola, riguarda la gestione dei procedimenti disciplinari a carico degli allievi.
I familiari hanno rappresentato che, nel corso di tali procedimenti, gli allievi interessati tenderebbero a non andare oltre la redazione delle memorie difensive, rinunciando agli ulteriori strumenti di tutela previsti dall’ordinamento, come se il solo fatto di avvalersene potesse comportare conseguenze ulteriori.
Su questo punto, questa Associazione ritiene opportuno suggerire una verifica puntuale: sarebbe utile acquisire il dato relativo al numero dei procedimenti disciplinari avviati negli ultimi anni presso la Scuola e, in parallelo, il numero dei ricorsi gerarchici effettivamente presentati. Un raffronto tra questi due valori potrebbe offrire elementi concreti e oggettivi su cui fondare una valutazione più circostanziata della situazione.
Il benessere del personale non si tutela soltanto con le dichiarazioni di principio. Esso passa dalla ponderazione delle scelte gestionali, da una guida responsabile e dalla concreta disponibilità degli strumenti di equilibrio che l’ordinamento mette a disposizione: strumenti che questa Associazione esiste proprio per offrire e garantire.
Certi di trovare la massima attenzione sulle questioni rappresentate, si porgono distinti saluti.
Roma, 14 maggio 2026
Antonio Nicolosi
Segretario Generale
UNARMA