TFS statali: ancora un rinvio. Inaccettabile.
Con l’ordinanza n. 25 la Corte costituzionale ha riconosciuto ancora una volta le criticità del pagamento differito e rateizzato del TFS ai dipendenti pubblici, concedendo però un ulteriore anno al legislatore per intervenire.
Tradotto: chi ha servito lo Stato continuerà ad aspettare anni per ricevere soldi che sono già suoi.
Una decisione che lascia l’amaro in bocca.
Il TFS è salario differito, non un prestito che lo Stato può restituire quando vuole.
Giocare ancora con il tempo significa giocare sulla pelle dei lavoratori dello Stato.
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