AL COMANDO GENERALE DELL’ARMA DEI CARABINIERI
Con la presente, questa Unarma Asc torna a sollecitare sulla distribuzione dei dispositivi Taser alle Stazioni Carabinieri,
una questione ormai avvolta nel silenzio istituzionale, mentre i nostri colleghi continuano ad operare quotidianamente in
condizioni di crescente difficoltà.
Nel settembre 2023, il Comando Generale aveva comunicato un piano graduale di distribuzione che prevedeva:
- Entro il 2023, dotazione alle Pattuglie Mobili di Zona e Tenenze;
- Dal 2024, distribuzione alle Stazioni di terza fascia;
- Entro il 2025, estensione alle Stazioni di seconda fascia.
Siamo nel 2026 e questo programma presenta enormi discrasie rispetto alla realtà operativa.
Oggi, in Italia, i Taser disponibili vengono utilizzati prevalentemente dai reparti Radiomobile, mentre la stragrande maggioranza
delle Stazioni Carabinieri — soprattutto quelle di fascia inferiore — continua ad essere esclusa da questa dotazione essenziale.
Eppure le Stazioni:
- Operano con turnazioni identiche a quelle del Radiomobile;
- Sono spesso le prime ad essere inviate negli interventi dalla Centrale Operativa;
- Affrontano le stesse criticità operative e gli stessi rischi;
- Garantiscono il controllo capillare del territorio h24.
Non è accettabile che esistano Carabinieri di serie A, dotati di strumenti adeguati per la propria incolumità e quella dei cittadini,
e Carabinieri di serie B, costretti ad affrontare le medesime situazioni operative senza le stesse tutele.
Il Taser non è un optional: è uno strumento che può fare la differenza tra la vita e la morte, tra la gestione sicura di un intervento
e l’escalation della violenza.
Si chiede:
- Trasparenza: un aggiornamento pubblico e dettagliato sullo stato di avanzamento della distribuzione;
- Tempi certi: una programmazione vincolante con scadenze precise per il completamento dell’assegnazione a tutte le Stazioni;
- Priorità operative: considerare che le Stazioni rappresentano il primo presidio territoriale e meritano pari dignità operativa.
Nel silenzio delle istituzioni, i Carabinieri delle Stazioni continuano il loro servizio quotidiano con professionalità e dedizione,
spesso in condizioni di inferiorità strumentale.
I Carabinieri non chiedono privilegi, chiedono equità. Non chiedono favori, chiedono sicurezza.
È tempo che si esca dal silenzio e si forniscano risposte concrete a chi, ogni giorno, garantisce la sicurezza dei cittadini
mettendo a rischio la propria incolumità.
Roma, 26 gennaio 2026
Antonio Nicolosi
Segretario generale di Unarma