Si è aperto questa mattina presso il Ministero per la Funzione Pubblica il tavolo di confronto per il rinnovo del contratto di lavoro del comparto Difesa e Sicurezza, alla presenza di tutte le sigle sindacali, dei Ministri competenti e dei vertici delle Forze di polizia e delle Forze armate.
Presente il Segretario Generale di UNARMA, Antonio Nicolosi, che ha seguito questa prima fase negoziale di un percorso atteso da tempo dal personale.
“Oggi non è stato solo un incontro formale, ma un momento di svolta che attendevamo da troppo tempo”, ha dichiarato Nicolosi. “Abbiamo ribadito con fermezza che le donne e gli uomini in divisa non possono più aspettare. Servono risposte concrete in termini di riconoscimento economico, tutele normative e valorizzazione professionale. Chi garantisce ogni giorno la sicurezza dei cittadini merita dignità, non elemosine”.
Nelle prossime sedute si entrerà nel merito delle trattative, con tavoli separati per Carabinieri e Guardia di Finanza, Polizia di Stato e Forze armate.
Lo stanziamento previsto per il triennio ammonta a 1 miliardo e 755 milioni di euro per il 2025, 3 miliardi e 500 milioni per il 2026 e 5 miliardi e 500 milioni per il 2027. Le risorse complessive si attestano al 5,4%, contro un’inflazione del 2%. Il Ministro Zangrillo ha assicurato la chiusura del contratto entro il 31 dicembre 2026.
“Vigileremo con determinazione affinché questo tavolo produca risultati reali e misurabili”, ha concluso Nicolosi. “Non accetteremo compromessi al ribasso. Pretendiamo un contratto che rispecchi il valore effettivo del servizio reso al Paese”.