È necessario segnalare alcune criticità che emergono dall’analisi del simulatore sperimentale pensionistico del CNA Carabinieri, con particolare riferimento alle proiezioni oggi disponibili.
Il simulatore, infatti, sembrerebbe prendere in considerazione esclusivamente le seguenti ipotesi:
- pensione in riserva;
- pensione in ausiliaria senza richiamo;
- pensione alla fine dell’ausiliaria senza richiamo.
Non risulta invece contemplata la proiezione relativa alla pensione in ausiliaria con richiamo, istituto che, laddove concretamente applicabile, può determinare condizioni economiche significativamente più favorevoli per il militare.
Ma non è tutto.
Riteniamo che un simulatore pensionistico realmente completo debba necessariamente prendere in considerazione tutte le principali ipotesi di uscita dal servizio concretamente previste dalla normativa, consentendo al militare di confrontare le diverse possibilità, **compresa quella connessa al raggiungimento del massimo contributivo di di anzianità, laddove ricorrano i requisiti previsti.
La mancata rappresentazione di una o più possibilità di cessazione dal servizio rischia di offrire una visione parziale e non completa delle prospettive pensionistiche, soprattutto per il personale chiamato a valutare se proseguire o meno la propria permanenza nell’Amministrazione.
Una corretta informazione dovrebbe consentire al militare di conoscere e confrontare tutte le principali opzioni concretamente percorribili, sia sotto il profilo dell’anzianità maturata sia sotto quello economico, così da poter effettuare una scelta realmente consapevole sul proprio futuro professionale e previdenziale.
La questione assume particolare rilevanza anche in considerazione delle prospettive future dell’Arma, che dovrà affrontare nei prossimi anni un significativo numero di pensionamenti per raggiunti limiti di età. In questo scenario, ogni strumento che possa contribuire a incentivare la permanenza del personale dovrebbe essere valutato con particolare attenzione e, soprattutto, dovrebbe fornire informazioni complete, trasparenti e comparabili.
⚠️ UN’ULTERIORE CRITICITÀ MERITA DI ESSERE CHIARITA
A seguito di una verifica effettuata mettendo a confronto i dati del simulatore con le proiezioni elaborate dai nostri professionisti secondo i parametri pensionistici applicabili, emergerebbe una significativa discrasia numerica con riferimento all’importo indicato alla voce:
👉 Pensione in ausiliaria (senza richiamo).
In particolare, si pone il dubbio che l’importo riportato nel prospetto non tenga conto della necessaria decurtazione relativa alla quota contributiva a carico del dipendente, indicata nell’aliquota dell’8,88%, circostanza che, qualora confermata, determinerebbe una rappresentazione dell’importo pensionistico superiore a quello effettivamente percepibile.
È quindi auspicabile che venga chiarito con precisione:
🔹 quali siano i criteri e le formule utilizzate per il calcolo delle singole proiezioni;
🔹 se l’importo della pensione in ausiliaria sia già stato depurato dell’aliquota contributiva a carico del dipendente;
🔹 per quale motivo non venga rappresentata anche l’ipotesi dell’ausiliaria con richiamo;
🔹 per quale motivo non siano rappresentate tutte le principali ipotesi di uscita dal servizio, compresa quella al raggiungimento del massimo di anzianità contributiva, ove prevista e applicabile;
🔹 quali siano, in concreto, le differenze economiche tra le diverse possibilità di collocamento;
🔹 quale sia, per ciascuna ipotesi, l’importo lordo e quello effettivamente percepibile dal militare.
Non si tratta di una questione meramente tecnica.
Le simulazioni pensionistiche rappresentano uno strumento importante per orientare le scelte individuali del personale e, proprio per questo, devono essere complete, trasparenti e il più possibile aderenti alla reale situazione economica del militare.
Una proiezione pensionistica che non consideri tutte le principali opzioni disponibili, compresa quella relativa ai massino di anzianità contributiva, o che riporti importi non chiaramente riconducibili al trattamento effettivamente percepibile, rischia infatti di determinare una valutazione non corretta delle convenienze economiche e, conseguentemente, di influenzare le decisioni sulla permanenza in servizio.
Il militare deve poter conoscere tutte le possibilità.
Deve poter confrontare tutti gli scenari.
Deve poter scegliere il proprio futuro sulla base di dati completi, corretti e trasparenti.
Su questi aspetti riteniamo quindi necessario un chiarimento puntuale, trasparente e completo.
