Questa Associazione UNARMA, nell’ambito delle funzioni attribuite dalla Legge, ha raccolto da diversi militari in possesso di specializzazioni e, al momento, non impiegati, lamentele che generano insoddisfazione e malumore in merito al fatto che, da diversi anni, non venga diramata l’interpellanza che ne prevede il reimpiego, qualora interessati.
Si rappresenta opportunamente che si tratta di militari specializzati (ma non impiegati), meritevoli, che risultano fuori dal comparto di specialità non per demerito o per cause in contrasto con la permanenza nello stesso, bensì esclusivamente per aver partecipato a concorsi interni ed essere avanzati di grado, ovvero per aver partecipato a missioni estere.
Circostanze che, anzi, dovrebbero costituire elementi premianti per le ulteriori competenze e capacità acquisite.
Si evidenzia che il bacino di militari specializzati non impiegati rappresenta uno spreco di risorse, in quanto l’Arma, per sopperire alle carenze di personale presso i predetti comparti, dirama nuove interpellanze e organizza nuovi corsi di formazione, con conseguente dispendio anche in termini economici.
Giova precisare che, nell’ambito dei vari percorsi di specializzazione messi a disposizione dall’Arma, ogni militare manifesta il proprio interesse e sceglie quello più conforme alle proprie aspettative professionali, mettendo a frutto esperienza e competenze specialistiche acquisite.
Pertanto, si chiede di voler impartire tempestive istruzioni ai competenti Uffici di S.M. affinché venga diramata apposita interpellanza per tutti i militari (Isp./Sovr./App./Car.) specializzati e non impiegati nel comparto che gradiscano il reimpiego nella specializzazione, senza tener conto del requisito anagrafico, consentendo loro di:
- lavorare serenamente;
- soddisfare le legittime aspettative professionali;
- essere impiegati nelle specializzazioni già possedute, sulle quali l’Arma ha investito risorse formative.
Roma, 3 febbraio 2026
Antonio Nicolosi
Segretario Generale UNARMA