Unarma graph-3078539_960_720 Composizione crisi da sovraindebitamento 2019 Servizi per gli iscritti

Palermo, 9 Marzo 2019

Talvolta può essere tristemente facile trovarsi in una spirale di debiti da cui può sembrare davvero impossibile uscirne. L’esposizione debitoria di una persona o di un’azienda, già in grave difficoltà, potrebbe divenire quasi incontrollabile, anche alla luce delle consistenti sanzioni imposte dagli enti di riscossione dei tributi, sommate agli interessi elevati e all’aggio (ovvero al compenso dell’ente di riscossione medesimo).

Per far fronte a situazioni di vita reale, come quella sopra illustrata, è stata varata la legge 27 gennaio 2012, n. 3 (c.d. Legge sul “sovra-indebitamento”), nonché la successiva legge 17 dicembre 2012, n. 221 di conversione del decreto legge 18 ottobre 2012, n. 179, le quali hanno segnato una importante tappa nel percorso di modernizzazione dell’ordinamento del diritto concorsuale che, in precedenza, non prevedeva invece nessuna regolamentazione della cosiddetta insolvenza civile.

L’intento della nuova legge è quello di consentire a taluni soggetti in gravi difficoltà economiche di avviare una procedura presso il Tribunale competente (quello di residenza del debitore) volta a conseguire la liberazione integrale dai propri debiti (anche con Equitalia), mediante un pagamento rateale concordato nonché con un forte stralcio dell’esposizione debitoria complessiva.

Si vuole così evitare il ricorso a prestiti usurari e permettere inoltre al sovraindebitato di ripartire, senza restare schiacciato dal carico dell’indebitamento preesistente.

Analizziamo nel dettaglio le possibilità introdotte dalla legge n. 3/2012: Composizione della crisi da sovraindebitamento:

Cos’è? Come funziona la procedura per il consumatore? Chi può richiederla e come fare domanda? Quali costi?

La composizione della crisi da sovraindebitamento è una procedura che può essere richiesta solo dai piccoli imprenditori, professionisti e privati, ovvero, da soggetti a cui non si applica le legge fallimentare.
Ricorrere a tale prassi significa rivolgersi a un avvocato il quale, attraverso i nuovi Organismi di composizione della crisi o chiedendo al Tribunale di nominare un professionista, può aiutare il debitore a far fronte alla sua situazione debitoria col pagamento di quanto dovuto prima di subire un’espropriazione forzata dei beni, mediante un accordo di ristrutturazione del debito o un piano consumatore.

Sovraindebitamento: cos’è?

Il sovraindebitamento è un fenomeno molto in crescita, non solo in Italia ma anche nel resto d’Europa, caratterizzato da una situazione in cui il debito contratto è maggiore del reddito disponibile con sopravvenuta impossibilità ad adempiervi, sia per la persona privata che per l’impresa non soggetta alla legge fallimentare.

La perdita del lavoro, una malattia prolungata, una riduzione dello stipendio e di conseguenza del reddito disponibile, possono essere le cause che possono portare a situazioni economiche e psicologiche catastrofiche per la famiglia, una tra queste è proprio il sovraindebitamento.
Se volessimo definire il sovraindebitamento potremmo dire che è “una situazione di perdurante squilibrio tra le obbligazioni assunte e il patrimonio liquidabile per farvi fronte, nonché la definitiva incapacità del debitore di adempiere regolarmente le proprie obbligazioni”.

Con l’introduzione in Italia della legge 3 del 27 gennaio 2012 “Procedimenti di composizione della crisi da sovraindebitamento e di liquidazione del patrimonio”, successivamente modificata e convertita nella legge n. 221 del 17 dicembre 2012, il consumatore, l’imprenditore agricolo e le start up innovative sono stati annoverati tra i soggetti che possono accedere alla procedura della composizione della crisi, al fine di risolvere il sovraindebitamento attraverso un accordo di ristrutturazione del debito o un piano consumatore, prima del pignoramento dei beni.

Composizione della crisi da sovraindebitamento:

La composizione della crisi da sovraindebitamento è una procedura a cui possono accedere i soggetti che non riescono con il proprio patrimonio liquidabile a far fronte al pagamento dei troppi debiti contratti.
Grazie a questa procedura, pertanto, il debitore può cercare di risolvere la situazione debitoria rivolgendosi ad un avvocato che, con l’ausilio di un organismo di composizione della crisi o facendo domanda al Tribunale competente in materia, e con la nomina di un professionista abilitato aiuterà il debitore a trovare un accordo con i creditori, al fine di evitare l’espropriazione dei beni.

L’avvocato assisterà il debitore durante l’elaborazione del piano di ristrutturazione o della formulazione della proposta di accordo con i creditori; verificherà che i dati dell’accordo e la documentazione siano corretti; farà da tramite tra il debitore e tutti i creditori.

Chi può richiedere le procedure di composizione della crisi?

I soggetti che possono accedere alla procedura di composizione della crisi da sovraindebitamento sono i debitori a cui non si applica la legge fallimentare per cui:

 Consumatori, se estranei all’attività imprenditoriale o professionale;
 Imprenditori commerciali sotto soglia o che hanno cessato l’attività da più di 1 anno;
 Enti privati non commerciali:
 Imprenditori agricoli (art. 7 L. 3/2012);
 Start up innovative.Sono invece esclusi dalle suddette procedure, i debitori soggetti al fallimento, secondo quanto stabilito dal decreto 16/03/1942 numero 267 (legge fallimentare), ossia gli imprenditori che esercitano un’attività commerciale, fatta eccezione per quelli che dimostrano la coesistenza dei seguenti 3 requisiti:
 non aver superato il limite di 300 mila euro di patrimonio attivo nei 3 anni precedenti la data di deposito dell’istanza di fallimento o dall’inizio della attività,
 avere realizzato nel corso dei suddetti 3 anni, ricavi lordi complessivi inferiori a 200 mila euro;
 avere debiti anche non scaduti inferiori a 500.000 euro.Come funziona l’accordo ristrutturazioni debiti e piano consumatore?Il debitore che presenta i requisiti del sovraindebitamento, prima che il debito diventi esecutivo, per risolvere la crisi può rivolgersi ad un avvocato il quale, tramite un organismi di composizione della crisi da sovraindebitamento o presentando un’istanza al Tribunale, può far nominare un Professionista abilitato. A questo punto al debitore vengono sottoposte 2 possibili strade:

1) Accordo di ristrutturazione dei debiti e di soddisfazione dei crediti sulla base di un piano proposto dal debitore:
in questo caso il cd. accordo del debitore consiste nel sottoporre ai creditori una proposta di ristrutturazione dei debiti e la soddisfazione dei crediti in qualsiasi modo, anche se questo comporta l’eventuale cessione di propri crediti futuri. Inoltre, deve dare prova che il piano sia realizzabile, anche con l’aiuto di garanzie e garanti. Una volta elaborata la proposta, questa viene sottoposta ai creditori, dopodiché il Tribunale verifica che vi sia il consenso dei creditori che, devono rappresentare almeno il 60% dell’ammontare dei crediti e se c’è si passa all’omologazione dell’accordo.

2) Piano del consumatore: è un piano a cui si può accedere solo in presenza di determinati requisiti e condizioni, primo fra tutti quello di essere persone fisiche senza debiti derivanti dall’attività di impresa o professione, essere in buona fede, ovvero, la colpa del sovraindebitamento deve essere per cause non imputabili al consumatore, il dover fornire tutta la documentazione atta a descrivere la propria situazione economica e patrimoniale, e poter essere richiesta 1 volta ogni 5 anni.

Costi: in tribunale e presso gli organismi escluso onorario Avvocato.

Per accedere alla composizione della crisi da sovraindebitamento il debitore è tenuto al pagamento di specifici importi. Vediamo quali sono questi costi:
1) Composizione della crisi da sovraindebitamento Tribunale costi:
– euro 98,00 x 2 per contributi unificati (le procedure vanno attivate su due Ruoli: Volontaria Giurisdizione e Fallimentare);

– euro 27,00 x 2 per marche da bollo;
– oltre costi del professionista, che seguirà la procedura e la stesura dell’accordo o del piano consumatore, e dell’avvocato per l’assistenza legale.
2) Costo Organismi composizione della crisi da sovraindebitamento: è previsto un compenso al momento del conferimento dell’incarico: in questa sede il referente deve indicare al debitore l’ammontare dei costi che egli dovrà sostenere fino alla conclusione dell’incarico, comprensivi di spese, oneri e contributi e i dati della polizza assicurativa.

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